SCUOLA. Milano, contro la dispersione necessario orientamento professionale

"L’orientamento è uno strumento fondamentale di lotta alla dispersione scolastica." E’ quanto ha dichiarato oggi all’Umanitaria, l’assessore alle Politiche del Lavoro e dell’Occupazione Andrea Mascaretti nel suo intervento alla presentazione del progetto-pilota sull’orientamento professionale che attiverà, entro domani 22 novembre, 14 laboratori artigianali presso sette scuole medie milanesi, due in ogni istituto prescelto.

"Nella nostra città", ha proseguito Mascaretti, "un’azienda su quattro dichiara di incontrare molte difficoltà nel reperire le professionalità che ricerca per la mancanza di alcune figure professionali o perché queste non sono adeguatamente formate".

Eppure, ha spiegato Mascaretti, quello milanese è un mercato del lavoro, estremamente dinamico che offre molte opportunità. Lo dimostrano le oltre 33.700 assunzioni programmate dalle imprese di Milano per il 2007.

"E’ un ottimo progetto, quindi, quello portato avanti dalla Società Umanitaria e sviluppato in collaborazione con l’Unione Artigiani della Provincia di Milano mirato a contrastare l’abbandono scolastico con l’utilizzo di laboratori artigianali per l’orientamento professionale nelle scuole. Un progetto che sottrae alla strada i preadolescenti con basso profilo di profitto e li avvia verso un futuro lavoro artigiano", ha aggiunto l’assessore.

Tra le professioni più apprezzate dai ragazzi primeggiano quella dell’estetista e del meccanico per auto, seguite dall’acconciatore e dall’elettricista. "Ancora una volta la nostra città"ha proseguito l’assessore, "grazie alle sue realtà più virtuose, propone un modello pragmatico e innovativo in grado di intervenire efficacemente nel delicato settore dell’orientamento e della dispersione scolastica".

E dopo un confronto costruttivo con gli studenti presenti all’incontro, l’assessore Mascaretti ha concluso: "E’ sicuramente positivo rilevare che questi ragazzi, dimostrando grande maturità e piedi ben piantati per terra, dichiarano che da grandi faranno i meccanici, elettricisti o le estetiste a dispetto dei luoghi comuni che vorrebbero tutti gli adolescenti desiderosi di diventare calciatori, veline o tronisti."

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