SCUOLA. Milano: mancano i fondi per i corsi di recupero

A poco più di un mese dalla fine dell’anno scolastico gli studenti con debito rischiano di dover fare i conti con le casse scolastiche tragicamente vuote per finanziare i corsi di recupero e prepararsi alla verifica di settembre. Secondo fonti interne al Provveditorato di Milano, una quota tra il 40 e il 45% degli studenti milanesi potrebbe avere almeno un debito che – per evitare di ripetere l’anno – imporrebbe, subito dopo gli scrutini, la frequenza di un corso di recupero, solitamente intorno alle 15 ore, da tenersi nel periodo 15 giugno/15 luglio,

"Come è noto, le lezioni di recupero hanno però un costo sostenuto, insostenibile per la gran parte degli istituti che avrebbe già speso tutto il denaro a disposizione", spiegano dal Provveditorato. La penuria di fondi fa emergere come uno specchietto di tornasole le lacune dell’attuale sistema di recuperi, all’origine di un certo malcontento che sembra ormai aver preso piede tra presidi e professori, che lamentano troppa burocrazia e un sistema talmente pasticciato (si teme anche un’impennata di bocciature), da far rimpiangere persino il vecchio sistema di esami e soprattutto un nuovo metodo.

 

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