SCUOLA. Milano, per trovare lavoro occorre scegliere la facoltà giusta

Qual è il percorso formativo ideale per inserirsi nel mondo del lavoro? Meglio quello ad indirizzo scientifico od economico. Lo rivela uno studio della Camera di Commercio di Milano, elaborato su dati Excelsior 2007. Secondo l’indagine, che prende in esame le richieste di assunzione delle imprese, le facoltà universitarie più appetibili sono quelle economiche (5.510 posti), seguite da ingegneria (2.120 elettronica, 1.190 industriale, 270 civile e ambientale, 550 altri), chimica e farmacia (1.040). Nel capoluogo lombardo risulta in crescita il numero di assunti laureati (14.180 posti di lavoro contro gli 11.360 dello scorso anno), che in percentuale supera il dato nazionale (20% a fronte del 9%). Fondamentale per oltre la metà dei casi una formazione post laurea e la conoscenza delle lingue. I dati sono stati presentati ieri nel convegno "Il Mercato del lavoro per i neolaureati: opportunità formative e prospettive occupazionali".

Il numero maggiore di assunzioni avviene presso imprese di grandi dimensioni, con più di 50 dipendenti (10.990), e nel settore dei servizi (10.880). Ma che tipo di contratto viene stipulato ai neoassunti? Nel 68,1% dei casi si tratta di un impiego a tempo indeterminato. Chi conosce le lingue è avvantaggiato, soprattutto nell’industria (77,1%) nei servizi (63,3%), e nel campo informatico (93,5%). Nel corso dell’incontro di ieri, è stata anche presentata la nuova edizione di "Dall’università all’azienda. Guida pratica per i neolaureati" edita da ACTL con patrocinio della Camera di Commercio di Milano, di Confindustria e la collaborazione di ASFOR. "Le università – ha dichiarato Umberto Bellini, vicepresidente Formaper, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano e consigliere della Camera di Commercio di Milano – sono fattori decisivi di competitività per Milano, il capitale umano, l’innovazione diffusa, la formazione sono oggi i migliori alleati delle imprese. I tanti giovani che vengono a studiare a Milano, dall’Italia e dall’estero, possono contare su un ambiente accademico e socio-economico internazionale e innovativo. L’impegno delle istituzioni, come la Camera di Commercio, è quello di migliorare il rapporto università-imprese".

Comments are closed.