SCUOLA. “Ministro Gelmini ai genitori italiani non piace il maestro unico”. Lo dice MDC Junior

"Non venga sminuito in tempo e risorse il progetto formativo alla base della nostra scuola primaria". E’ questo il chiaro messaggio lanciato dalle famiglie italiane ed è questo il messaggio che bisogna interpretare, secondo MDC Junior, il Dipartimento Minori del Movimento Difesa del Cittadino.

"Ministro Gelmini, non siamo così sicuri che i genitori italiani propendano per la scelta del maestro unico: il dato più importante è che la maggior parte delle famiglie vuole chiaramente che non venga sminuito, in tempo e risorse, il progetto formativo alla base della nostra scuola primaria, tra le migliori d’Europa e del mondo".

Lo ha dichiarato Lucia Moreschi, la responsabile del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino, all’indomani delle polemiche sui dati diffusi dallo stesso Ministero dell’Istruzione. "La maggior parte delle famiglie si è pronunciata per un modello scolastico dalle 30 alle 40 ore – continua Moreschi – ma è sottinteso che rimanga tempo – scuola, cioè che non diventi un semplice parcheggio, ma che rimanga denso, come lo è ora, di attività e stimoli positivi per i bambini, anzi, andrebbe implementato con la media education, il teatro, l’educazione alla legalità, insomma tutte quelle attività curriculari ed extracurriculari seguite dai docenti e da esperti, che rischiano di scomparire del tutto, grazie ai tagli di risorse, ministeriali e dei Comuni "Già ora l’Italia si appresta ad essere fanalino di coda in Europa. Secondo i recenti dati Istat, sulle "Spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche italiane per funzione", solo in Germania e Grecia la spesa per l’istruzione è percentualmente più bassa rispetto all’Italia, tutti gli altri paesi dell’Ue a 15 stati spendono di più.

 

 

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