SCUOLA. Oltre 200 beni confiscati alla mafia si trasformano in scuole. Accordo MIUR-Demanio

Sono 230 gli immobili confiscati alla criminalità e sparsi in tutta Italia che diventeranno scuole di formazione professionale. Lo prevede un accordo firmato due giorni fa dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) Mariastella Gelmini, dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e dal direttore dell’Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz.

I beni confiscati comprendono 120 abitazioni, 41 locali, 40 fabbricati e 29 capannoni; il 90% degli immobili si trova al Sud, il 60% nella sola Sicilia. In particolare si trasformeranno in scuole 2 locali, uno di 500 mq e uno di oltre mille mq, confiscati al boss Salvatore Riina; una masseria di circa mille mq di Giuseppe Brusca; un fabbricato di 3 piani, nel comune romano di Grottaferrata, grande oltre mille mq, con un terreno circostante di 3mila mq, confiscato ad Aldo De Benedittis della banda della Magliana.

Un esempio di progetto scolastico già in cantiere è il Laboratorio creativo "Banco di Prova – Coloriamo la legalità" che allestirà, all’interno dei beni confiscati a Palermo e in Sicilia, veri laboratori creativi in cui studenti e studentesse potranno mettere alla prova le loro capacità artistiche in musica, arte, scrittura, teatro.

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