SCUOLA. Sciopero, Cittadinanzattiva: sbloccare fondi Cipe e destinare 8×1000 a edilizia scolastica

Oggi in tutta Italia i lavoratori della scuola e dell’università scioperano contro la manovra finanziaria; l’iniziativa è organizzata dai sindacati di base ed ha coinvolto anche gli studenti, che a Roma hanno manifestato davanti al Ministero dell’Istruzione. Cittadinanzattiva appoggia la protesta delle scuole e coglie l’occasione per denunciare l’insicurezza degli edifici scolastici. Secondo l’ultimo Rapporto "Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici" presentato di recente dall’Associazione dei consumatori, il 28% degli edifici scolastici è del tutto fuorilegge, perché privo delle certificazioni e dei requisiti di base previsti dalla legge sulla sicurezza e le aule, malmesse, degradate e sempre più sovraffollate, sono da bocciare senza appello.

"Rivendichiamo il diritto dei giovani a studiare in luoghi sicuri, attrezzati e dignitosi. Per questo appoggiamo lo sciopero organizzato oggi dalle associazioni studentesche – dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva – Vogliamo tempi certi e noti sullo sblocco dei 426 milioni per l’edilizia scolastica stanziati con i fondi Cipe (II stralcio), come annunciato dal Ministro Gelmini". E Cittadinanzattiva lancia un’altra proposta. "In tempi di scarsità di risorse e di crisi economica, crediamo che sia un’ottima proposta quella di destinare l’8 per mille all’edilizia scolastica pubblica, come previsto dal disegno di legge n.2937, approvato alla Camera ed attualmente in attesa al Senato".

Comments are closed.