SCUOLA. Toscana, a settembre parte l’ora di legalità

Ore 9: lezione di legalità. E’ la novità che troveranno molti studenti toscani al rientro a scuola dopo le vacanze estive. Lo stabilisce un accordo che verrà sottoscritto a breve dalla Regione e dalla Direzione scolastica regionale. La nuova materia sperimentale sarà introdotta nel piano di studio dagli istituti che ne faranno richiesta. La notizia è stata resa nota dal vicepresidente della Regione Federico Gelli, nell’ambito dell’incontro con 300 ragazzi toscani, in procinto di partire per i soggiorni estivi di volontariato nei campi confiscati alle mafie.

"L’ora della legalità – ha evidenziato l’ex procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna – è parte di un percorso che affonda le sue radici proprio nel progetto ‘Liberarci dalle spine’ che riparte in questi giorni; un progetto che da tre anni vede centinaia di giovani toscani impegnati con il loro lavoro a dare il loro contributo per ‘liberare dalle spine’ una terra bellissima e ricca di potenzialità, ma anche di drammi e di paure legate alla presenza e all’attività di cosche mafiose e camorristiche".

I giovani coinvolti quest’estate nell’iniziativa antimafia sono scout, studenti e appartenenti ad associazioni, gruppi e parrocchie della regione. I ragazzi, impegnati su 14 turni di due settimane, lavoreranno in attività agricole presso Corleone e Monreale (Palermo), Canicattì (Agrigento), nella piana di Gioia Tauro (Reggio Calabria). Una parte del gruppo si dedicherà invece al lavoro di animazione e socializzazione con i bambini della Locride. "Farete un’esperienza significativa e importante – ha detto loro Pier Luigi Vigna – innanzitutto perché potrete conoscere da vicino i luoghi di fatti di cui non parlano i libri di storia. E poi potrete anche imparare, come si dice ‘a fare impresa’ osservando e incontrando il lavoro di questi giovani che hanno realizzato nella forma cooperativa delle realtà imprenditoriali". "Il vostro è un grande gesto di solidarietà – ha sottolineato Gelli – che però vi permetterà di fare grandi scoperte: per esempio apprezzerete il coraggio di questi giovani del sud, che hanno accettato questa sfida perché credono in un futuro diverso per la loro terra’. I ragazzi a loro volta hanno trasmesso le loro sensazioni alla vigilia della partenza: ‘e non dite che sacrifichiamo 15 giorni di vacanza, perché sarà un’esperienza sicuramente preziosa e ricca".

Due i progetti sostenuti dalla Regione Toscana: ‘E!state Liberi!’ e il ‘Mandorlo Fiorito’. Il primo, promosso dalla Regione, da Libera e dall’Arci toscana, riguarda i campi di lavoro sui terreni sottratti alle cosche mafiose; il secondo, appoggiato dall’associazione ‘Cieli Aperti’ di Prato consiste in attività per l’animazione di ragazzi e per il turismo responsabile.

Comments are closed.