SCUOLA. UNC Calabria: contributi scolastici sono volontari

Le scuole dovrebbero chiarire a priori gli importi che rappresentano contributi volontari, chiarendone la funzione ma lasciando alle famiglie la decisione se sostenere o meno il costo a seconda della propria situazione finanziaria. Lo ribadisce l’Unione Nazionale Consumatori della Calabria. "Con l’approssimarsi della scadenza del versamento delle tasse scolastiche per l’iscrizione agli anni successivi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, – scrive in una nota il presidente regionale Saverio Cuoco – i dirigenti scolastici si affannano a chiedere alle famiglie oltre al dovuto secondo la normativa vigente, ulteriori somme che sono solo dei contributi volontari che le famiglie sono libere di corrisponderle o meno".

L’associazione ricorda invece quali sono le tasse scolastiche da versare: "Per l’iscrizione e la frequenza l’unica tassa necessaria è quella pagata allo Stato. Una tassa uguale per tutti, che permette al Ministero di ottenere qualche incasso per fornire il servizio. In virtù dell’obbligo scolastico innalzato fino ai 16 anni, la tassa d’iscrizione è regolata dalla legge che ne prevede il versamento solo per le classi 4° e 5° superiore, in quanto esonera gli alunni in età di obbligo formativo". La misura delle tasse scolastiche, determinata dal D.P.C.M. 18 maggio 1990 (G.U. Serie Generale n.118 del 23-5-1990), è pari a € 6,04 (tassa di iscrizione), a € 15,13 (tassa di frequenza) e a € 15,13 (tassa ritiro diplomi). C’è poi la possibilità di ottenere un esonero per meriti scolastici e per livello di reddito.

"Tutti gli altri importi – conclude Cuoco – costituiscono contributi volontari, quindi le scuole dovrebbero chiarirlo a priori, ricordando nel contempo l’importanza di questo sostegno economico per il funzionamento della scuola e lasciando alle singole famiglie decidere se sostenere questo esborso tenendo conto della propria situazione finanziaria".

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