SCUOLA. UNI presenta linea guida per la formazione universitaria

L’Università si interroga sulla qualità della formazione. E l’UNI (l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione) presenta una linea guida per l’applicazione della norma UNI EN ISO 9001:2000 all’attività formativa universitaria. Si tratta di un documento realizzato, oltre che dai tecnici UNI, da 44 esperti di 16 Atenei italiani insieme alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), al CODAU (Convegno permanente dei direttori amministrativi e dirigenti delle Università italiane) e a esponenti di consulenti sui Sistemi Qualità e di organismi di certificazione. Il documento è stato presentato questa mattina a Roma.

"Da oltre un lustro, con le esperienze Campus e Campus One, anche il mondo accademico – scrive il professor Giacomo Elias nella presentazione del volume – si è posto il problema di tenere sotto controllo e di migliorare i processi di formazione, gestendo con tempestività i continui cambiamenti imposti dall’evoluzione della società contemporanea e rispondendo alle crescenti richieste di credibilità che provengono dagli aventi interesse (studenti, mondo del lavoro) in un quadro di trasparenza, di efficienza e di efficacia". La guida intende facilitare l’applicazione della norma UNI EN ISO 9001:2000 all’attività formativa universitaria, trattando aspetti che riguardano l’orientamento al cliente e alle parti interessate (fra le quali studenti, famiglie, mondo del lavoro, Atenei, personale docente e tecnico amministrativi), la leadership, il coinvolgimento del personale, l’approccio per processi e diversi aspetti considerati fondamentali per attuare una politica della qualità, "che deve essere definita – si legge nel volume – con grande attenzione dai responsabili della formazione e che è propedeutica ad ogni attività di accreditamento".

La norma UNI EN ISO 9001:2000 specifica i requisiti di un modello di gestione per la qualità che conferiscono a un’organizzazione, in questo caso l’Università, la capacità di fornire un servizio formativo: questo, che "rappresenta il prodotto del Sistema di Gestione della Qualità", comprende non solo la formazione ma anche servizi quali orientamento in ingresso, tutorato e job placement. La norma stabilisce quindi una serie di indicazioni che guidano a un Sistema di Gestione della Qualità in grado di tenere sotto controllo i processi di formazione e di rassicurare la loro coerenza con la politica per la qualità.

"Il livello di responsabilità – ha detto Giacomo Elias del Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario – può essere misurato attraverso meccanismi di rendicontazione al cliente, che può essere lo studente, anche se il sistema complesso Università risponde al Paese, all’Unione Europea e alla globalità del sistema mondiale". "Si tratta – ha aggiunto – non di innovare ma di riprendere il concetto fondamentale di Università: le norme vogliono aiutare gli Atenei a razionalizzare il servizio pubblico alla persona che responsabilmente devono erogare".

Secondo Angelo Cavallin, dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, passaggi fondamentali nell’ambito della qualità universitaria sono la definizione dei processi, la semplificazione delle procedure, l’ottimizzazione delle risorse (qualificare il personale e modificare le strutture) e l’adozione di sistemi informatici adeguati. "Dobbiamo continuare a migliorare al nostro interno per rispondere alle aspettative del mondo esterno".

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