SESSIONE CNCU-REGIONI. Bartolini: “Non sottovalutare parte europea del lavoro”

Un richiamo alle associazioni a non sottovalutare il lavoro da fare in Europa è arrivato, nella seconda giornata della sessione CNCU-Regioni, da Anna Bartolini, rappresentante italiana uscente nell’ECCG (European Consumer Consultative Group). I cambiamenti annunciati dall’Europa, ha sottolineato, "fanno pensare che da più parti il ‘potere’ raggiunto dal movimento consumerista sia considerato troppo forte ed anche da ‘controllare’".

Intanto un bilancio di dieci anni di attività in cui "grazie anche alla normativa europea – ha detto Bartolini – il consumerismo italiano è andato avanti. Siamo diventati visibili in Europa ma anche all’interno del nostro paese". Inoltre, ha aggiunto, "il Codice del Consumo sta dando ai consumatori la certezza del diritto".

Nel suo intervento, Bartolini ha però sottolineato il potere decisivo della Commissione europea nelle politiche in atto e nei cambiamenti previsti nelle politiche per i consumatori. "L’Unione europea – ha detto – ha promesso che avrebbero tenuto conto delle nostre osservazioni, ma temo che gran parte delle modifiche suggerite non saranno recepite". In campo c’è proprio la ECCG. "La Commissione ha di fatto dato vita per il futuro a un ECCG che non potrà essere autonomo come è avvenuto fino ad oggi – ha detto Bartolini – Il primo segnale – molti di voi ne sono già a conoscenza – è quello della rappresentanza all’interno dell’ECCG. La Commissione chiede a ciascun Stato membro di indicare tre nominativi per questo organismo riservandosi la facoltà assoluta di decidere essa stessa chi sarà il rappresentante italiano ed il supplente. Dunque ancora una volta è la Commissione che decide – sottolinea Bartolini – I motivi della nostra preoccupazione si allargano perché già dal luglio scorso è stata annunciata anche la costituzione di una "assemblea" dei consumatori, un organismo che viene definito "Forum", all’interno del quale industrie, associazioni di volontariato, di assistenza, cooperative e associazioni di consumatori avranno la possibilità di discutere sotto diverse angolazioni, le tematiche del mondo consumerista. Di questo organismo – ha concluso – fino ad oggi si sono date poche informazioni salvo il confermare che l’Assemblea ci sarà. Gli organismi democratici sono un grande patrimonio degli Stati moderni, ma non vorremmo che gli interventi di questa Assemblea vadano a mettere in discussione i vantaggi raggiunti fino ad oggi".

Da qui dunque il richiamo: "Ogni cambiamento deve essere valutato attentamente da voi e deve essere lasciato spazio alla consultazione. Per questo richiamo tutte le associazioni a non sottovalutare la parte europea del vostro lavoro e di dare più attenzione all’Europa fornendo così un apporto utile al CNCU dove siete tutti rappresentati".

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