SESSIONE CNCU-REGIONI. Bartolini: “Usciamo dai confini nazionali e avviciniamoci all’Europa”

"Italia da copiare". Tra le tante cose che l’Italia ha portato in Europa c’è sicuramente la possibilità di utilizzare parte dei proventi delle multe Antitrust per finanziare progetti a tutela dei consumatori. Così ha esordito Anna Bartolini, Rappresentante europeo al Gruppo Consultivo Europeo Consumatori che ha spiegato: "L’intenzione della commissaria Kuneva è quella di trasferire il progetto in altri paesi dove esistono Authority Antitrust simili alle nostre.

Tra i tanti argomenti di cui ci occupiamo in Europa e di cui auspichiamo una soluzione nel più breve tempo possibile c’è quello relativo alla class action. Nell’ultimo documento di Programmazione reso noto dalla Commissaria, quest’ultima ha osservato che in alcuni Paesi europei è in vigore un sistema simile a quello della class action che consente una tutela collettiva dei consumatori. La Kuneva, nello stesso documento, ha auspicato che il modello si possa trasporre anche in altri Paesi europei.

Altro argomento attuale è quello relativo all’indicazione dell’origine delle merci. Tempo fa le associazioni di consumatori italiane – ha aggiunto la Bartolini – firmarono un documento in cui si dichiaravano favorevoli all’indicazione delle origine delle merci. In quell’occasione, però il Consiglio Europeo uscì sconfitto in quanto solo pochi Stati membri votarono a favore. Tuttavia, la partita non può dirsi abbandonata.

Ultima considerazione riguarda il problema del credito al consumo: non esiste in questo settore una soluzione univoca perché assistiamo ad una marcata difformità di situazioni: ci sono alcuni Stati membri che vivono un rapporto con le banche tutto sommato gestibile altri, invece, che sperimentano un fenomeno di sovraindebitamento che offre ben poche soluzioni.

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