SESSIONE CNCU-REGIONI. Bracco (Regione Umbria): mercato interno pronto a nuove sfide?

Il mercato interno italiano è la principale vittima dell’attuale scenario produttivo a sua volta reso molto complesso dalla globalizzazione: la delocalizzazione delle attività in aree a più basso costo della manodopera e l’impetuosa crescita di grandi paesi nuovi, infatti, ha reso la questione molto problematica. Crescita della disoccupazione e rallentamento della domanda vanno infatti di pari passo. Per uscirne non bastano politiche generiche di stimolo ma va affrontato il grande limite strutturale dell’economia italiana, presente anche nel mercato interno e in generale nei settori non esposti alla concorrenza internazionale, ossia la bassa produttività.

In questo contesto va riconosciuta la forte azione delle Associazione dei Consumatori per la trasparenza e l’efficienza in materia di prezzi, tariffe e qualità dei servizi. Ma non basta: questo sforzo di cambiamento richiede una politica di concertazione tra i vari protagonisti e una collaborazione istituzionale vera tra Stato e Regioni. Mentre a parole si va verso un orizzonte federalista, non mancano normative e comportamenti che si possono definire di neocentralismo senza che questo determini poi un impulso effettivo e concreto nelle trasformazioni necessarie. Il commercio è in condizioni di criticità: veniamo da una lunga stagione di regolazione amministrativa fatta di barriere all’ingresso, alla crescita dimensionale, alla diversificazione dei beni posti in vendita. Naturalmente questo sistema ha subito nel tempo trasformazioni profonde indotte dalle nuove tipologie distributive , come ad esempio i centri commerciali e le grandi superfici specializzate.

La nostra idea di fondo è che liberalizzazione e concorrenza siano un elemento utile alla crescita della produttività del mercato interno: il commercio deve affrontare le nuove e difficili sfide poste dalla crisi dei consumi e deve essere, inoltre, in grado di garantire ai consumatori il diritto alla concorrenza. Occorre garantire davvero la libertà di scelta del consumatore, con un sistema che veda davvero presenti tutti i tipi di esercizio e tutti gli assortimenti di sistemi di vendita e di prezzi.

Che ruolo hanno le Associazioni dei Consumatori: sono una forma nuova di organizzazione dei cittadini e un soggetto potenzialmente in grado di assicurarne il protagonismo nella vita economica.

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