SESSIONE CNCU-REGIONI. Errani: “Sì all’armonizzazione, non a scapito dell’autonomia regionale”

"Due considerazioni generali: una di carattere culturale, l’altra più istituzionale". Con le idee chiare ha iniziato il suo discorso Vasco Errani, Presidente Conferenza Regioni e Province Autonome, che ha preso la parola dal palco di San Benedetto del Tronto. E’ andato subito al "sodo" spiegando: "Sono convinto che i cambiamenti strutturali dell’economia e della società promuovono un nuovo soggetto, quello del cittadino-consumatore che si trova a svolgere una funzione del tutto nuova. Se in passato era l’offerta a determinare la domanda, oggi il consumatore (domanda) si trova nella condizione di poter, con i suoi comportamenti di acquisto, determinare l’offerta. Dunque una situazione rovesciata".

L’altra considerazione, legata ad aspetti istituzionali, ci riporta al momento di svolta che stiamo vivendo. Mi preme sottolineare – ha concluso Errani – che la costruzione di un sistema federale non può significare che spezziamo il Paese in 22 territori: non può significare ciò perché attiene elementi fondamentali come quello dell’esercizio dei diritti dei cittadini. I diritti, infatti, non possono essere diversi al punto che chi vive in un territorio sia privilegiato rispetto a chi vive in un altro. Per questo sono d’accordo con chi sostiene la necessità di linee guida forti che non mettano in discussione l’autonomia delle Regioni.

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