SESSIONE CNCU-REGIONI. Firmato documento programmatico. Vedi i punti principali

Class action, risorse per i progetti, farmaci e criteri di rappresentanza. Questi i punti cardine alla base del documento programmatico firmato dalle 17 associazioni dei consumatori del CNCU al termine della IX Sessione Programmatica, "Dieci anni di attività del CNCU. L’incidenza del consumerismo sul territorio", svoltasi a Saint Vincent, il 10 e l’11 ottobre. Il documento raccoglie le richieste delle associazioni dei consumatori alle istituzioni e verrà consegnato a Governo e Regioni.

Per quel che riguarda la class action le associazioni chiedono che la normativa approvata dal parlamento entri in vigore al 1 gennaio 2009. "L’assemblea dei delegati – si legge nel documento – consapevole che la grave crisi finanziaria causata da un mercato privo di regole avrà forti conseguenze negative sullo sviluppo economico, sui redditi e i risparmi delle famiglie, rende ancora più necessario uno strumento di tutela collettiva quale la class action. Qualora il Governo e il Parlamento non siano in grado di portare i miglioramenti promessi quali l’estensione alla pubblica amministrazione, le Associazioni chiedono che comunque la normativa approvata dal parlamento entri in vigore al 1 gennaio 2009. Un suo congelamento sarebbe un segnale fortemente negativo verso il consumatore e l’esigenza di tutelare questi dalle pratiche commerciali scorrette che si accentueranno con la crisi economica".

Sui farmaci l’assemblea ritiene che il processo di liberalizzazione non debba essere rimesso in discussione, poiché "grazie alla riforma e alla concorrenza la spesa farmaceutica si è ridotta ed il servizio è migliorato con oltre 2000 parafarmacie e corner". I consumatori chiedono quindi che debba essere mantenuto l’obbligo del farmacista a garanzia di un servizio qualificato.

In merito alle risorse per i progetti svolti dalle associazioni e dalle regioni per garantire ai consumatori informazioni e servizi adeguati, "l’assemblea chiede al Parlamento che le risorse finalizzate alla tutela dei consumatori non siano dirottate ad altre finalità". Infine, il CNCU condivide l’esigenza di rafforzare i criteri di rappresentanza previsti dalla legge per evitare eccessiva frammentarietà e allo stesso tempo "garantire e salvaguardare la nascita e lo sviluppo dell’associazionismo".

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