SESSIONE CNCU-REGIONI. I fondi per le associazioni dei Consumatori, Longo (MDC) fa il punto

Criticità ed aspetti positivi dell’uso dei contributi economici destinati a favore delle associazioni. Il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino traccia un bilancio della situazione attuale, in occasione della IX Sessione Programmatica del CNCU intitolata "Dieci anni di attività del CNCU. L’incidenza del consumerismo sul territorio", attualmente in corso a Saint Vincent, valle D’Aosta, presso il Centro Congressi Grand Hotel Billia.

Presidente, può tracciare un bilancio dell’utilizzo dei fondi destinati all’associazioni dei consumatori?

C’è da sottolineare che i risultati dell’utilizzo dei fondi del MAP1 Map2 e Map3 sono positivi. Con queste risorse abbiamo costruito strutture sul territorio, abbiamo formato igiovani, dato ai cittadini materiali, strumenti web, consulenze, fatto conciliazioni . E’ quindi assolutamente con una punta di orgoglio che rivendichiamo i risultati ottenuti in questi anni. Allo stesso tempo però ci sono dei problemi sulle modalità di assegnazione ed utilizzo di questi fondi.

Quali sono i punti d’ombra dell’utilizzo dei fondi?

Tra le criticità c’è la diminuzione dei contributi delle Regioni con il loro fondi diretti, presi dal bilancio regionale. Queste hanno fatto affidamento sui fondi trasferiti dalle multe antitrust e hanno di conseguenza abbandonato quasi del tutto il finanziamento. Altro lato negativo sono i vincoli posti sul piano dei bandi dal ministero, ad esempio quello che impedisce di fare contratti ai dirigenti nazionali e locali delle associazioni. Si tratta di un vincolo che contrasta con una prassi consolidata da sempre sia della Commissione Europea nel finanziamento dei fondi dei progetti europei realizzati dalle associazioni consumatori, sia anche con ciò che prevedono i bandi del ministero del welfare, dell’ambiente della salute. Questi ultimi favoriscono infatti il coinvolgimento dei dirigenti delle associazioni perché ritengono che siano loro poi che possano meglio di tutti realizzare i progetti. Questo limite va assolutamente rimosso. Gli impegni che richiede un’associazione dei consumatori sono diventati sempre più pressanti, importanti e quotidiani.

Infine, un altro problema è rappresentato dall’ intermittenza che caratterizza questi finanziamenti. Senza considerare il rischio che si va profilando in questa difficoltà del bilancio pubblico che il ministero dell’Economia scippi i fondi provenienti dalle multe antitrust, togliendoli dai progetti per i consumatori , destinandoli ad altre cose come rischia di avvenire per il 2008.

A cura di Laura Muzzi

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