SESSIONE CNCU-REGIONI. Il dibattito: attenzione ai rischi di arretramento

Un dibattito intenso, quello che ha caratterizzato la sessione pomeridiana della due giorni CNCU-Regioni, centrato sul criterio di rappresentatività delle associazioni e sulle sfide che il consumerismo è chiamato a svolgere nel rapporto fra le diverse associazioni e le esigenze dei consumatori.

Secondo Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CODICI, che ha ripercorso alcuni elementi emersi durante la mattinata, "dobbiamo discutere delle diversità di posizioni che abbiamo. Sui servizi pubblici locali, dal mio punto di vista non ho colto quello che per noi è un elemento di sofferenza, ovvero il processo di privatizzazione dei servizi" come nel settore dell’acqua dove si configura un "monopolio di fatto". "E’ stato presentato – ha continuato – il Patto Salute tra Governo e Regioni: non c’è stato un aumento dello stanziamento di fondi e si carica sulle spalle del cittadino le inefficienze dell’amministrazione regionale". Ce n’è anche per la class action: "In queste condizioni – ha detto Giacomelli – non sottoscriverò mai un’azione collettiva perchè espone le associazioni a un danno economico rilevante". Sulla riforma dell’ordinamento forense: "Si crea per gli avvocati un ingiustificato privilegio e un ingiustificato mercato". "Su tutte queste cose – ha rilevato Giacomelli – la scarsa incisività della nostra azione è manifesta. Stiamo creando un sistema di autoreferenzialità su cui ci accusano legittimamente invece di affrontare i bisogni delle persone". Ma secondo Giacomelli, un elemento è certo: "Dobbiamo prendere atto che siamo 17 associazioni e che la diversità è una ricchezza".

Per Paolo Landi, segretario nazionale Adiconsum, "il ruolo delle Istituzioni sul consumo è di promozione, di coordinamento, di indirizzo, non di sostituirsi a quello che devono fare le associazioni. I due ruoli si integrano ma attenzione a fare invasioni di campo. Facciamo attenzione a non confondere il riconoscimento delle associazioni dai contributi per lo svolgimento a sostegno delle attività di servizio. La rappresentanza – ha aggiunto – non può essere delegata a una struttura tecnica. Oggi le associazioni stanno segnando il passo. Non bisogna fermarci qui perchè innestiamo la marcia a ritroso". E dunque da dove ripartire? Da un progetto che "preveda che siamo capaci di fornire ai cittadini servizi reali". Anche per Landi, "è inaccettabile che in tema di conciliazione gli avvocati possano vantare una esclusività".

Nel dibattito anche le posizioni di chi, come Mauro Zanini, vicepresidente di Federconsumatori, sottolinea comunque come si debba tentare di definire una "piattaforma comune per dare peso al ruolo che i cittadini si aspettano". Mentre per Marino Melissano, vicepresidente Altroconsumo, "l’effettiva rappresentatività deve essere misurata dalle azioni sul territorio a prescindere dalla presenza fisica. Imporre un numero minimo di sedi fisiche significa continuare nella presenza di sedi fantasma".

Al dibattito è intervenuto Antonio Lirosi, Direttore del Dipartimento Istituzionale della Regione Lazio, che ha ricordato l’imminente scadenza delle elezioni regionali. "Siamo alla fine della legislatura regionale, in 15 regioni si voterà, e qualche interrogativo dobbiamo porlo". Quali i punti essenziali? Uno: "Che ci sia – ha detto Lirosi – in futuro una politica regionale per i consumatori almeno sul piano sostanziale perchè vedo un rischio di arretramento. Bisogna evitare di addormentarsi sugli allori del passato". Due: "Che la politica regionale per i consumatori non sia solo sostegno ai progetti delle associazioni". Tre: "Che venga affermato il principio di orizzontalità delle politiche regionali dei consumatori per tener conto dell’interesse economico e sociale dei consumatori". Quarto punto: "Che ci sia riconoscimento e impegno politico nell’attribuzione delle nuove deleghe agli assessori". Lirosi ha dunque evidenziato come il futuro passaggio elettorale regionale possa essere decisivo. "Battetevi, e battiamoci tutti, per salvaguardare quello che abbiamo realizzato e per evitare che ci sia un arretramento".

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