SESSIONE CNCU-REGIONI. Le buone pratiche nell’ambito dei progetti regionali

La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata alla presentazione di quattro buone pratiche nell’ambito dei progetti regionali a favore dei consumatori. Tutte le Regioni intervenute hanno concordato su un punto: nessun finanziamento a pioggia a favore delle associazioni. La Regione Emilia Romagna, ad esempio, ammette al contributo i progetti che vedono la partecipazione di più associazioni. Essa nel Programma ha previsto lo svolgimento di diverse attività legate principalmente al monitoraggio dei prezzi. In particolare sono stati segnalate 3 azioni di contenimento dei prezzi e di contrasto al rischio di impoverimento delle famiglie: 1) last minute market; 2) 1 kg di pane a 1 euro; 3) Spendo meno: la Regione Emilia Romagna per i consumatori. Anche la Regione Sicilia prevede un fitto programma di interventi: il sito www.ioconsumatore.eu pubblicizza le attività messe in atto. Il proprio Programma Generale di intervento 2009/2010 denominato "La Sicilia per i consumatori" si articolerà nella elaborazione, redazione e diffusione degli interventi da realizzarsi sia direttamente da parte della Regione sia da parte delle Associazioni dei consumatori, al fine di far compiere un salto di qualità al consumatore siciliano, informandolo sugli strumenti che la normativa vigente pone a sua disposizione per potere meglio esercitare i propri diritti. Tale obiettivo si raggiungerà con una capillare opera di diffusione degli interventi su tutto il territorio regionale mediante un elevato numero di incontri, organizzati dalle stesse Associazioni, presso scuole di ogni ordine e grado, Università e punti di aggregazione (circoli ricreativi, centri anziani, sedi di associazioni di categoria, discoteche, piazze etc.), tramite l’ampliamento ed il potenziamento della rete di sportelli a disposizione dei consumatori sul territorio regionale ed attraverso l’utilizzo delle più moderne e diffuse tecniche di comunicazione (siti internet dedicati, web TV, etc.).

La Toscana è stata, invece, una delle prime regioni in Italia a dotarsi di una legge regionale per la tutela e difesa dei consumatori e degli utenti. In stretta e continua collaborazione con le 12 Associazioni dei consumatori e degli utenti che si trovano sul suo territorio, la Regione svolge attività che vanno dalla consulenza all’informazione, dal monitoraggio dei prezzi alla conciliazione on-line di controversie. C’è un sito, www.prontoconsumatore.it, dove si possono trovare informazioni utili e comparazioni dei prezzi, trasmissioni tv, come la rubrica Buona spesa realizzata in collaborazione con la Rai regionale, e manifestazioni che coinvolgono tutta la regione, come la Settimana dei consumatori. La programmazione regionale degli interventi vede due atti fondamentali: il piano di indirizzo pluriennale (approvato dal Consiglio regionale, fissa le priorità di intervento, la scelta delle iniziative da realizzare e l’individuazione delle associazioni che beneficeranno di erogazioni e contributi) e la programmazione annuale (approvata dalla Giunta regionale, fissa l’elenco delle iniziative che saranno finanziate, l’ammontare dei finanziamenti e i contributi da dare alle associazioni). Attualmente sono in vigore gli indirizzi programmatici per il triennio 2007-2009. Il piano di indirizzo 2007-2009 prevede come obiettivi specifici:

  • l’aumento della partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di tutela nella definizione e nell’attuazione degli standard di qualità del servizio sanitario;
  • maggiore informazione ai cittadini sui prodotti e sui processi produttivi orientati allo sviluppo sostenibile, in moda da garantire il rispetto dell’ambiente, della salute dei cittadini, della sicurezza dei lavoratori;
  • migliorare le condizioni dei cittadini nei confronti del sistema creditizio e bancario, in modo da ridurre il rischio di sovraindebitamento da parte delle famiglie.

Nella regione Lombardia le associazioni dei consumatori tendono a lavorare insieme sui progetti e hanno, infatti, deciso di inserire una premialità valorizzando una logica di sussidiarietà e di progettualità. Il primo degli esempi di best practises messo in campo dalla regione Lombardia insieme alle associazioni dei consumatori è il Tavolo della filiera per la tutela del potere di acquisto dei cittadini. Il Tavolo ha coinvolto 20 soggetti dalla grande distribuzione organizzata a Confindustria; dagli Assessorati alle associazioni dei consumatori che sono stati chiamati a rispondere ai consumatori su tutta la filiera dei prodotti che giungono sulle loro tavole. L’altra buona pratica riguarda un programma di lavoro sullo sviluppo del credito responsabile. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i cittadini non solo quelli che sono stati truffati sviluppando così una cultura capillare del credito responsabile.

PDF: Le leggi regionali a tutela dei consumatori

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