SESSIONE CNCU-REGIONI. Lirosi: “Continuare con le liberalizzazioni e il monitoraggio”

"L’Italia è l’unico Paese che ha introdotto un Garante dei prezzi perché abbiamo un deficit di natura culturale che risale a oltre 20 anni quando c’era ancora un regime di prezzi controllati. Noi italiani siamo figli della cultura del prezzo amministrato e per questo riusciamo anche a farci male da soli con un’informazione deformata". Così il Garante per la sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi ha introdotto il suo intervento alla Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU).

Lirosi ha parlato di come le Associazioni dei Consumatori possono difendere gli interessi dei cittadini sul tema prezzi e potere d’acquisto. "Il diritto del consumatore ha a disposizione vari strumenti di difesa: quelli di natura strutturali che spettano al Governo, quelli di vigilanza che spettano alle Autorità indipendenti e ai pubblici poteri e quelli congiunturali, di sostegno al reddito e ai consumi su cui si può intervenire, a livello delle associazioni e del monitoraggio". Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha spiegato come "il monitoraggio non sia meno importante di una proposta di legge, ma faccia parte di quelle azioni positive da affiancare al mercato". "Rispetto a questo tema – ha detto Lirosi – io vi chiedo, è meglio lasciar fare al mercato o è meglio intervenire come soggetti attivi visto che abbiamo avuto la prova che da solo il mercato non tende alla perfezione, anzi degenera. Non per questo, però – ha continuato Antonio Lirosi – bisogna dare un alibi per tornare indietro sulle liberalizzazioni, soprattutto su quelle dei servizi pubblici. Occorre proseguire su queste liberalizzazioni intese come eliminazione di privilegi di alcune categorie. Però di fronte alle dinamiche della globalizzazione il consumatore da solo non può fare nulla e in questo deve avere l’appoggio delle associazioni".

Sul tema dell’informazione Lirosi ha sottolineato la necessità di introdurre un concetto di sobrietà. "Si parla in continuazione di catastrofiche previsioni di aumenti autunnali, di crisi estive ecc. Questo abbinato ad uno scarso senso etico del prezzo equo, che è presente, invece in altri Paesi come la Germania, dà luogo a grosse speculazioni. Credo che su come si utilizza l’informazione vada introdotto un concetto di sobrietà".

Il Garante ha poi spiegato che l’attività che sta cercando di portare avanti l’Osservatorio dei prezzi "non è niente di risolutivo, ma è qualcosa in più che prima non era assolto. Abbiamo una disponibilità di dati e di analisi dei prezzi che sono a disposizione delle associazioni dei consumatori per condurre le battaglie giuste. Sul nostro sito ci sono i livelli dei prezzi aggiornati per 52 città e un’ottantina di prodotti di consumo e stiamo aumentando la nostra banca dati. Senza tutto questo il consumatore ci rimette, come ha dimostrato il periodo in cui si è passati alla moneta unica. Attraverso lo strumento delle segnalazioni dei consumatori e delle associazioni si riesce ad avere in tempo reale quello che avviene nel mercato, prima di qualsiasi statistica. Grazie a questo abbiamo segnalato aumenti del prezzo del burro, del latte fresco, del pane in varie parti d’Italia.

Fino ad agosto – ha aggiunto Lirosi – l’attività è stata tutta rivolta a contrastare l’aumento delle materie prime, sull’onda dell’aumento internazionale; ora sembra che quest’onda lunga si sia affievolita e siamo passati alla fase più difficile che è quella del far abbassare i prezzi. Siamo impegnati sulla diminuzione del prezzo del pane, visto che il costo del grano è calato, ma in questo si incontrano molte difficoltà lungo tutta la filiera che va dal produttore al consumatore". "Dal mio Osservatorio ho rilevato che il settore dei servizi pubblici locali è uno dei settori più critici, quindi bisogna continuare sulla scia delle liberalizzazioni. L’acqua ha registrato un aumento del 5%, i rifiuti dekl 4% e il tasso annuale di tutto il settore è stato del +6,4%. Con le liberalizzazioni la telefonia ha subito un calo del 14,2%, i farmaci del 10% e questo ha contribuito a non far schizzare l’inflazione. Grazie alla misura sulla portabilità dei conti correnti, e all’eliminazione dei costi notarili per l’estinzione anticipata dei mutui (400mila operazioni effettuate dalla banca senza costi per il consumatore) e anche alla cancellazione delle penali si è prodotto un risparmio di circa 3 milioni di euro. Queste quindi – ha concluso Lirosi – sono giuste misure di redistribuzione del reddito e bisogna continuare su questa strada. Spero che il consumerismo si sviluppi e diffonda la cultura del consumo nella giusta direzione".

a cura di Antonella Giordano

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