SESSIONE CNCU-REGIONI. Martinat: “Il Governo non lascerà gli italiani soli di fronte al caro-vita”

"L’impegno del ministero dello Sviluppo Economico è rivolto alla tutela del cittadino". Così il sottosegretario allo Sviluppo Economico Ugo Martinat ha aperto il suo intervento conclusivo della seconda giornata di lavoro della IX Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU), tenutosi a Saint-Vincent il 10 e l’11 ottobre. "In qualità di Presidente del Consiglio Nazionale dei consumatori e degli utenti – ha dichiarato Martinat – sento particolarmente problematica la questione del caro vita che costringe le famiglie italiane a rinunciare ad acquisire dei beni e le obbliga a riprogrammare dei momenti di crescita; credo che la tutela del consumatore sia una delle missioni più importanti, almeno in questo momento, per il movimento consumerista".

Martinat ha ripercorso l’attività del CNCU, ricordando che dieci anni fa una consulta ha iniziato ad operare e ad essere attiva in tutti i sensi, facendosi portatore dei bisogni del cittadino. Un piccolo parlamentino ha portato sicuramente, nel corso di questi anni, dei risultati, ha posto le basi per una forte collaborazione tra le associazioni. Ricordo che nel 2004-2005 sono stati presentati i primi due rapporti sulle politiche regionali a tutela dei consumatori. Credo però – ha aggiunto Martinat – che molto debba essere ancora fatto. La questione dei prezzi mina il futuro di tutti e le famiglie non saranno lasciate sole. Il caro bollette, che sta oggi attanagliando il sistema italiano, deve essere preso in considerazione in modo serio, cominciando dal problema dell’energia, dell’acqua e di tutti i servizi sociali fondamentali che incidono sulla vita delle famiglie".

Il Sottosegretario si è fatto portavoce della volontà del Governo "di intervenire per una forte riduzione del costo dell’energia, anche attraverso un ambizioso, ma realizzabile, piano strategico: il ritorno al nucleare. Pensiamo infatti – h ribadito Martinat – ad una miscelazione equilibrata fra le varie fonti: 25% da nucleare, 25% da rinnovabili, 50% da combustibili fossili. Un mix che ci permetterà di avere energia elettrica a costi più bassi, evitando anche la dipendenza troppo stretta da paesi fornitori che per via delle dinamiche geopolitiche attuali, in tensione proprio sulle forniture energetiche, potrebbero farci trovare strangolati e a rischio blackout. Questo è uno degli interventi che, forse più di altri, impatterà sulle tasche degli italiani, sui consumatori". " Oggi noi portiamo oltre l’86% di processo combustibile fossile, nei prossimi 10 anni saremo in grado di poter ridurre di circa il 30% il costo dell’energia a tutti gli italiani e alle industrie, che producono, consumano e mantengono le aziende in Italia".

Ugo Martinat ha poi parlato del problema dell’acqua, sottolineando il fatto che in Italia non c’è un prezziario che sia differenziato da provincia a provincia. Fondamentale per contenere i prezzi è, infine, l’azione di controllo; "giorni fa – ha concluso Martinat – abbiamo sottoscritto il protocollo di intesa che obbliga le farmacie e le parafarmacie ad esporre i prezzi in modo da permettere ai consumatori di comparare il costo dei medicinali, ad esempio quello dell’aspirina. Abbiamo l’impegno preciso di portare avanti la battaglia per la spesa delle famiglie italiane".

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