SESSIONE CNCU-REGIONI. Saglia: “Il federalismo ci salverà”

Il federalismo servirà a rimettere in moto lo sviluppo del nostro Paese, sarà la premessa fondamentale per ridurre le tasse e il debito pubblico. Così il sottosegretario Stefano Saglia intervenuto a conclusione della mattinata di lavori della Sessione Programmatica Cncu-Regioni. Come abbiamo visto anche dalla ricerca di Mannheimer, l’attribuzione alle Autorità regionali di maggiori responsabilità in materia di welfare è considerata un fatto positivo dalla maggioranza degli intervistati mentre, per altro verso, grande preoccupazione è ovviamente espressa dai cittadini meridionali che ancora non vedono nel federalismo un’occasione per migliorare la situazione dei servizi nelle loro regioni. "Il federalismo non è dunque giudicato dagli italiani capace di sconvolgere la vita" ha specificato il Sottosegretario. Questo governo cercherà di fugare tutti i dubbi e far sì che le questioni aperte vengano al più presto risolte dal Ministero della Salute: il problema dei costi standard, la qualità e la quantità delle prestazioni sanitarie, l’entrata in vigore dei LEA. Il Sottosegretario ha annunciato che si farà personalmente portavoce affinchè le Associazioni siano sentite nel monitoraggio e nella fissazione degli standard in questa fase di attuazione dei decreti legislativi e nella successiva fase transitoria quinquennale. "Non v’è dubbio – ha aggiunto Saglia – che i diritti universali debbano essere garantiti indipendentemente dalle capacità economiche degli utenti per la loro rilevanza nella collettività".

Secondo Saglia "bisogna mirare a un federalismo responsabile che permetta di chiudere con le spese inutili e investire sulla crescita, consentendo allo stesso tempo di mantenere su tutto il territorio nazionale un livello minimo uniforme e adeguato per i servizi essenziali senza determinare aumenti di oneri per i cittadini". "Il federalismo dovrà aprire una stagione di forte semplificazione dei diversi livelli di governo territoriale. Lo Stato di sicuro dovrà esercitare meglio le sue competenze economiche, dall’energia alle politiche di ricerca, innovazione e internazionalizzazione. Per avere un federalismo corretto occorrerà che le competenze tra Stato e Regioni siano chiare e che l’area grigia sia sempre più ridotta".

Sull’argomento della discussione pomeridiana, commercio e servizi, Saglia ha affrontato la questione relativa alla liberalizzazione totale delle date dei saldi spesso auspicata dalle Associazioni: "Il tema suscita perplessità su cui è necessario riflettere" ha detto. Per quanto riguarda i farmaci, invece, il Ministero ha sempre sostenuto gli effetti positivi delle norme di liberalizzazione che hanno consentito agli esercizi commerciali (parafarmacie) e ai corner della grande distribuzione di vendere i medicinali senza obbligo di ricetta. Siamo concordi – ha detto Saglia – sulla necessità di non limitare l’evolversi dei risultati finora ottenuti e di ragionare sulla percorribilità di ulteriori interveti di liberalizzazione". Più delicato nonché attuale il tema dei carburanti sul quale va rilevato che sono operativi presso il Ministero tavoli di confronto permanenti finalizzati ad affrontare e risolvere le varie problematiche di settore. "Le prime risultanze dei tavoli – ha spiegato il Sottosegretario – sono state anche trasfuse in una serie di disposizioni che dovrebbero essere incluse nello schema di disegno di legge annuale sulla concorrenza". Saglia si riferisce a misure che dovrebbero diventare operanti nell’intera filiera dei prodotti petroliferi con l’obiettivo di ridurre se non azzerare la differenza tra la media dei prezzi dei carburanti su base comunitaria rispetto a quella italiana. Dovrebbero essere inserite, in particolare, misure di razionalizzazione della filiera al fine di incrementare la concorrenzialità, l’efficienza e la qualità dei servizi nel settore, nonché norme tese a favorire una maggiore trasparenza del mercato e semplificazioni delle procedure. Specifiche norme poi dovrebbero favorire lo sviluppo delle vendite del settore non oil negli impianti di distribuzione.

In tema di energia, infine, Saglia si è detto non d’accordo sul fatto che rientri nella riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione che ha inserito l’energia tra le materie concorrenti: "Credo che l’energia debba essere di competenza nazionale" ha concluso.

Comments are closed.