SESSIONE CNCU-REGIONI. Tpl, l’esperienza del Piemonte e della Puglia

Prima della pausa di pranzo, il lavori della X sessione Cncu-Regioni sono continuati discorrendo della riforma del trasporto pubblico locale. L’assessore Cavalletto ha portato all’attenzione dell’Assemblea l’esperienza della regione Piemonte che durante la scorsa primavera ha vissuto momenti di difficoltà nel settore del trasporto pendolare. "Stanca dei disservizi di Trenitalia – spiega Cavalletto – La Regione Piemonte ha deciso, la scorsa estate, di mettere a gara il servizio di trasporto passeggeri locale. Non un’unica gara per l’intero servizio regionale ma gare successive per 4 lotti più uno relativo alle interlinee". Nella vicenda un ruolo fondamentale è stato svolto dalle associazioni dei consumatori che attraverso un’indagine qualitativa circa la qualità percepita dagli utenti, hanno riscontrato una diminuzione accentuata della qualità del servizio. Da qui la rottura con Trenitalia che si è rifiutata di rispondere alle esigenze degli utenti del servizio.

L’intervento di Loredana Capone, Vice presidente della regione Puglia, invece, ha preso le mosse dal principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione. "E’ applicato?" si è domandata la Vice presidente. In realtà – ha spiegato – la riforma del trasporto pubblico locale previsto dalla Finanziaria ha introdotto la Carta di Qualità dei servizi ma questa altro non è che l’epilogo del principio di sussidiarietà". La Capone ha concluso ribadendo nuovamente l’importanza del ruolo delle associazioni dei consumatori che da sole possono essere in grado di attuare il principio di sussidiarietà superando, però, litigi e divisioni come avvenuto in Puglia dove le associazioni riconosciute hanno preparato e sottoposto alle Istituzioni un Piano d’azione comune.

 

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