SFRATTI. Giovedì 31 agosto in CdM. Le proposte dell’Unione Inquilini

Dopo la pausa estiva, la questione sfratti dovrebbe essere all’esame del governo già in questi giorni e all’agenda del Consiglio dei Ministri del 31 agosto con una bozza predisposta dal ministero della Solidarietà sociale. Proprio nei giorni scorsi l’Unione Inquilini aveva lanciato l’allarme sul problema e chiedeva alle istituzioni risposte concrete, in assenza delle quali il mese di settembre vedrà manifestazioni in tutte le città.

Nel primo semestre del 2005 le sentenze di sfratto sono state l’8,15% in meno di quelle emesse nello stesso periodo del 2004, mentre gli sfratti eseguiti con la forza pubblica sono aumentati quasi del 30%.

Per l’Unione Inquilini la proposta al problema "oltre" gli sfratti sta "dentro l’iniziativa legislativa del ministro Ferrero e nello stesso corposo pacchetto casa prodotto dai gruppi parlamentari di Rifondazione Comunista. L’associazione si aspetta che "quelle proposte non subiscano un defatigante "confronto" e un progressivo snaturamento. Si scelga, e si affronti il fronte immobiliare. Una cosa deve essere chiara: se questo fronte scegliesse la giungla, oppure un settore "speciale" dell’offerta, ne deriverebbero delle conseguenze drastiche. Il mercato privato – non idoneo a risponere alla domanda dei lavoratori, delle famiglie, dei giovani che si responsabilizzano – non risponderebbe più ad alcuna funzione sociale. Ed allora cambierebbe tutto: il ruolo pubblico sarebbe obbligato ad uscire dalla nicchia, e ritornerebbe ad essere dominante".

"Ma se così fosse – conclude – a pagare la svolta dovrà essere chi nella giunga ci sta sguazzando. Fisco, accertamenti, tasse di scopo, la rendita che contribuisce alla sicurezza abitativa: tutto questo diventerebbe assolutamente necessario.

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