SICUREZZA ALIMENTARE. Adiconsum: ormone somatotropina non è pericoloso per uomo

"L’ormone della crescita (somatotropina) è specie-specifico. Ciò significa che quello bovino non è in grado di produrre alcun effetto sull’organismo umano". E’ quanto specifica Adiconsum in merito alla notizia dell’arresto eseguito dai Nas di diciannove persone nel Casertano, accusate di usare sostanze dopanti, e in particolare somatotropina, negli allevamenti di bufale.

Adiconsum aggiunge: "l’ormone, anche se somministrato ad animali da latte, nel latte non ne resta traccia. E ammesso che tracce ve ne fossero, e rimanessero anche nella mozzarella, sarebbero distrutte dai nostri enzimi digestivi".

Ci si chiede, dunque, perché alla fine degli anni ’80 l’Europa negò l’autorizzazione all’introduzione di questo ormone negli allevamenti bovini. Secondo l’Associazione i motivi della mancata autorizzazione "non hanno nulla a che vedere con la tutela della salute dei consumatori".

A determinare la decisione – spiega Adiconsum – fu piuttosto la tutela della salute degli animali, che in seguito alla somministrazione di somatotropina esogena possono andare incontro all’atrofia delle cellule dell’adenoipofisi preposte alla sua secrezione endogena, e divenire dunque farmaco-dipendenti; l’esagerato incremento di produttività, inoltre, li espone anche ad un accresciuto rischio di mastiti. Altra fondamentale ragione che fece prevalere il bando del trattamento ormonale fu l’inopportunità di promuovere un incremento di produttività in un settore, quale quello lattiero, governato da un regime di quote, quando già molti allevamenti si trovavano a pagare fior di sanzioni a causa degli esuberi produttivi".

Nessun rischio dunque per i consumatori di mozzarella di bufala campana – conclude Adiconsum – Il rischio, piuttosto, è quello di affossare il mercato di un prodotto di eccellenza del made in Italy, a causa dell’allarme suscitato dalle informazioni incomplete incautamente diffuse dai media. E a farne le spese non saranno soltanto i 25 allevamenti coinvolti nelle indagini, ma anche gli altri (circa 2000 nella provincia di Caserta) che con la somatotropina non hanno nulla a che fare.

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