SICUREZZA ALIMENTARE. Adoc contro gelato Ogm: “Ennesimo danno ai consumatori”

Ieri è arrivato il via libera della Commissione europea al gelato Ogm non etichettato. Ferma l’opposizione dell’Adoc che denuncia "l’ennesimo caso di danno a carico dei consumatori". "No al gelato che non si scioglie – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – l’Unione Europea continua ad adottare politiche a favore esclusivamente delle imprese, ignorando e calpestando i diritti dei consumatori. Autorizzando il commercio del gelato prodotto con la proteina Isp, derivata da un lievito geneticamente modificato che rallenterà il suo scioglimento, e non etichettandolo come prodotto Ogm -spiega Pileri – la Commissione Europea lede il diritto alla corretta informazione dei consumatori, che non potranno sapere che tipo di gelato stanno acquistando e le sue implicazioni sulla loro salute. Non solo, viene arrecato un grave danno anche al Made in Italy e alla sua notevole produzione di gelato artigianale".

"Dopo l’aranciata senza arance – conclude Pileri – un altro duro colpo al settore alimentare italiano, uno dei pilastri della nostra economia. L’Unione Europea, prima di adottare decisioni di tale portata, dovrebbe ascoltare il parere dei consumatori, e non solo delle multinazionali".

La denuncia dell’Adoc non si ferma alla decisione comunitaria, ma investe anche i rincari del gelato artigianale che, quest’estate, lo renderanno quasi indigesto. "Rinfrescarsi con un cono costerà circa il 3% in più del 2008 – avverte l’Adoc – Gli aumenti di prezzo del gelato, acquistabile oggi a 15 euro al chilo contro i 14,50 dell’anno passato e del costo di coni e coppette renderanno ancora più amara l’estate se poi confrontiamo il costo del gelato di oggi rispetto a quello del 2001, c’è da rimanere a bocca aperta: un chilo di gelato costa ben il 61% in più, uno di panna addirittura l’80,6%. Anche se la palma del rincaro più alto registrato va alla coppetta, che in 7 anni ha circa raddoppiato il suo prezzo medio, passando dall’euro e trentacinque del 2001 ai 2,75 euro di oggi, circa il 96% in più."

Secondo l’Adoc in rincaro anche i costi di alcuni prodotti tipici locali. "Un cannolo siciliano oggi costa, in media, 20 centesimi in più del 2008 – continua Pileri – un tartufo artigianale calabrese è aumentato del 4%, una granita al caffè con panna, prodotto tipico romano, ha subito rincari del 15,3%. Una coppa di fragole con panna, quest’anno molto in voga, costa il 7% in più dello scorso anno. Prendersi una pausa rinfrescante e saporita, quest’estate, avrà un retrogusto dolceamaro".

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