SICUREZZA ALIMENTARE. Al via tavolo Fazio-Galan. Plaudono Coldiretti e i Consumatori

Il Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio ha convocato d’intesa con il Ministro per le Politiche Agricole Giancarlo Galan un tavolo tecnico per affrontare le problematiche legate alla tracciabilità della filiera e all’etichettatura degli alimenti. "La sicurezza alimentare – sottolinea il Ministro Fazio – è una priorità dell’azione di governo. L’obiettivo di questo tavolo è quello di accelerare le politiche messe in atto per rafforzare le misure di tracciabilità che consentano anche al consumatore di individuare tempestivamente l’origine dei prodotti".

In merito al sequestro di "mozzarelle blu", il Ministro ha reso noto che "continua l’azione di indagine su tutto il territorio nazionale in collaborazione con le Regioni e i NAS per il rintraccio delle partite di questi alimenti provenienti dalla Germania. Il Ministro è in stretto contatto con il Procuratore Guariniello e con la Commissione Europea per seguire l’evoluzione degli accertamenti in corso". A tal riguardo, Federconsumatori chiede di sottoporre a controlli non solo i discount, ma tutti i bancali di ogni negozio e supermercato che tratta i marchi incriminati.
Oltre a ciò è indispensabile allertare le associazioni commerciali della ristorazione, trasmettendo opportune informative circa la provenienza e la diffusione di tali prodotti.

"In una situazione in cui circa la metà della spesa degli italiani è anonima con l’acquisto di prodotti per i quali non è obbligatorio indicare in etichetta la provenienza e quindi con la possibilità concreta che vengano spacciati come Made in Italy prodotti importati a rischio frodi, è importante inserire tra le priorità del Governo le misure di tracciabilita’ che consentano anche al consumatore di individuare tempestivamente l’origine dei prodotti". E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare l’istituzione del tavolo Fazio-Galan. L’inganno del falso Made in Italy – denuncia la Coldiretti – riguarda due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche un terzo della pasta che è ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori oltre che tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta come pure la metà delle mozzarelle.

Per queste ragioni va sostenuta in Parlamento – conclude Marini – l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e’ già stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante è appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto per i prodotti lattiero caseari.

Comments are closed.