SICUREZZA ALIMENTARE. Alimenti avariati destinati a scuole e ospedali, CODICI chiede pene severe

A minacciare la sicurezza alimentare degli italiani arriva l’ennesimo sequestro di prodotti avariati. La Guardia Forestale ha sequestrato circa 30 quintali di alimenti avariati destinati a mense scolastiche, mense ospedaliere, ristoranti e società di trasporto pubblico di rilevanza nazionale. I prodotti erano stipati in un deposito abusivo del salernitano, destinato anche allo stoccaggio di idrocarburi. La merce era stata prodotta da un’azienda nel Comune di Capaccio (Sa) senza le necessarie autorizzazioni sanitarie; si è trattato di fette biscottate, brioches, marmellata, zucchero e biscotti alla panna, confezionati in dosi monouso.

"Un grave attentato alla salute di bambini e malati. Questo conferma che i pirati dell’agroalimentare non si fermano davanti a niente" ha commentato il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia.

"Pene severe adeguate all’entità del danno recato o potenzialmente arrecabile". E’ quanto chiede Valentina Coppola, Resp. Naz. Settore Agroalimentare del CODICI – L’operazione, condotta brillantemente dal Corpo Forestale dello Stato oltre a dimostrare la necessità di un controllo costante delle aziende interessate alla produzione e alla distribuzione di alimenti destinati al consumo nei servizi di ristorazione scolastica e ospedaliera, deve corrispondere a una decisa e giusta applicazione della pena per chi attenta alla salute pubblica".

"Nella maggior parte dei casi analoghi a quanto accaduto per la ditta abusiva scoperta dalla Forestale, si è arrivati a infliggere delle pene del tutto irrisorie rispetto alla pericolosità dei fatti compiuti. Mi domando allora – conclude Coppola – se le nefaste attività dei responsabili dei reati che coinvolgono la collettività dei consumatori siano soltanto un rischio ben calcolato da questi signori che sanno di poter tornare sul mercato dopo nemmeno un anno".

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