SICUREZZA ALIMENTARE. Altroconsumo chiede di regolamentare uso inchiostro su imballaggi

Altroconsumo chiede che la normativa europea regolamenti l’uso degli inchiostri sugli imballaggi destinati a contenere prodotti alimentari. Dopo il caso del "muesli all’inchiostro", l’associazione ha infatti condotto un’indagine sulle colombe pasquali per verificare se nelle confezioni di cartone ci siano sostanze utilizzate negli inchiostri di stampa. Colombe e dolci pasquali, prodotti da forno confezionati ancora caldi e contenuti in scatole di cartone, sono infatti considerati a rischio 4-metilbenzofenone, composto utilizzato nell’inchiostro di stampa degli imballaggi. "Non ne abbiamo trovato tracce negli alimenti analizzati – afferma Altroconsumo – ma in alcuni casi sulle scatole sì".

L’associazione ha dunque testato otto prodotti della grande distribuzione per verificare l’eventuale presenza di benzofenoni (benzofenone, 4-metil-benzofenone e 4-idrossi-benzofenone) sull’imballaggio ed eventualmente sul prodotto. Afferma Altroconsumo: "In 4 casi (Bauli, Maina, Balocco e Paluani) la ricerca sulla confezione è risultata positiva: in 3 casi la sostanza che abbiamo riscontrato sull’astuccio di cartone era il benzofenone (la sostanza tollerata), mentre sulla confezione della Colomba Bauli abbiamo riscontrato la presenza di 4-metilbenzofenone. Per questi campioni abbiamo quindi proceduto alla ricerca di benzofenoni sull’alimento, non trovandone traccia".

Nessuna sostanza dunque negli alimenti. Ma l’associazione chiede comunque che la normativa europea regolamenti l’uso degli inchiostri sugli imballaggi che contengono prodotti alimentari.

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