SICUREZZA ALIMENTARE. Assoutenti si costituirà parte civile nel processo contro il falso Chianti

Assoutenti ritorna sulla questione del falso Chianti e annuncia che si costituirà parte civile in difesa dei consumatori nel processo in corso a Siena per frode in commercio. "Si apprende solo in questi giorni – afferma l’associazione – che nel mese di dicembre la Guardia di Finanza ha sequestrato 10 milioni di litri di Chianti che non avrebbe rispettato il disciplinare di produzione. Secondo Il Sole 24 Ore si tratterebbe addirittura di vino di cattiva qualità". Per l’associazione davanti alla notizia, ripresa dal ministro per le Politiche agricole Luca Zaia durante la manifestazione Vinitaly, lo stesso ministro avrebbe "tentato goffamente di minimizzare l’accaduto annunciando anzi una pretesa "tolleranza zero" contro questi abusi. Nello stesso tempo ha ammesso di essere al corrente della questione già da mesi e ha dichiarato che per i consumatori non ci sarebbero pericoli trattandosi "solo" di frode commerciale. Forse per questo – afferma Assoutenti – aveva dimenticato di informare i consumatori?".

L’associazione non lesina critiche: "E’ giusto chiedersi – afferma Mario Finzi, presidente Assoutenti – quante altre cose nel mondo della certificazione di qualità dei prodotti agro-alimentari siano rimaste segrete nei mesi in cui Zaia è stato Ministro." Per l’associazione, ai consumatori "non resta che sperare nella Guardia di Finanza". Perché esiste anche un problema di controlli e "quando la certificazione è controllata direttamente o indirettamente dai produttori, dunque in totale assenza degli elementi di indipendenza e di terzietà, le garanzie per il consumatore sono assenti".

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