SICUREZZA ALIMENTARE. Authority, 9.000 firme per la petizione

Una petizione per chiedere al Governo di non cancellare l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare. E’ l’iniziativa lanciata da Adiconsum e Cisl Foggia, che ha già raccolto circa 9.000 adesioni. Il Regolamento CE n. 178 del 28 gennaio 2002 indica che ogni Stato membro deve creare un’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare allo scopo di raccordarsi con l’Autorità europea; l’Italia, pur avendone decisa l’istituzione e la sede nella città di Foggia, non ha a tutt’oggi emanato i decreti attuativi per renderla operativa. E dunque il nostro Paese è provvisto dell’Agenzia per la sicurezza alimentare solo sulla carta. Ma anche questa sta per saltare. Grazie al Ministro Calderoli, infatti, l’Agenzia ha trovato posto nella lista degli Enti inutili, pur non essendo mai stata in condizione di operare.

"Tra tanti enti che sono da sopprimere si è deciso di tagliare fuori proprio un organismo che controlla la tracciabilità dei prodotti alimentari – ha spiegato ad Help Consumatori Pietro Giordano Segretario Nazionale Adiconsum – Il Governo ha tolto i soldi e questo significa che non vuole ottemperare alle normative europee e che non vuole finanziare un ente che controlla la sicurezza alimentare dei consumatori. Come 30 anni fa, la sicurezza alimentare in Italia resta distribuita tra il Ministero della Salute, dell’Agricoltura eccetera e questo spacchettamento non comporta un reale controllo".

"Adiconsum – ha aggiunto Giordano – ritenendo di fondamentale importanza l’esistenza di una tale Autorità, si è fatta promotrice, insieme alla Cisl di Foggia, della richiesta ai Ministri della Salute e delle Politiche Agricole dell’apertura di un tavolo per discutere le modalità e i tempi della definitiva istituzione dell’Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare, nella sua originaria sede di Foggia".

L’invito ai consumatori è quindi quello di firmare la petizione, affinché il controllo ufficiale sugli alimenti, ora frammentato tra vari soggetti slegati fra loro, sia coordinato dall’Agenzia nazionale come negli altri Paesi europei per mettere in condizione anche l’Italia di raccordarsi più efficacemente con l’Agenzia europea.

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