SICUREZZA ALIMENTARE. Benessere degli animali, Confagricoltura, ora servono etichette chiare

Dallo scorso 5 gennaio è entrato in vigore il regolamento comunitario n°1 del 2005, con il quale sono state definite una serie di ulteriori di misure applicative relative al benessere degli animali durante il trasporto. Ne da notizia la Confagricoltura, ricordando che le nuove regole comporteranno una riorganizzazione delle fasi di trasporto, con l’applicazione di sistemi di controllo delle temperature negli autoveicoli, aeromobili e navi impiegati nel trasferimento degli animali.

Anche il personale addetto ai trasporti dovrà aver conseguito una specifica preparazione. Con queste ulteriori procedure – spiegano gli agricoltori – la Comunità dispone ora di una delle legislazioni più stringenti e rigorose a livello mondiale, ponendo il comparto zootecnico europeo ai vertici della sicurezza alimentare.

Le nuove disposizioni – continua l’Organizzazione agricola – comportano, tuttavia, un aggravio in termini di costi gestionali e amministrativi, che potrebbero compromettere la competitività della filiera. Questo problema è particolarmente avvertito dall’Italia, che ogni anno acquista all’estero circa 900.000 capi suini e circa 1.300.000 di capi bovini, destinati ad essere allevati e/o macellati nel nostro Paese.

Confagricoltura ritiene opportuno agire su due fronti: il sostegno economico alle imprese, per far fronte ai maggiori costi e agli investimenti necessari per adeguarsi alle nuove disposizioni; un sistema efficiente che garantisca uniformità nel rispetto delle regole.

Infine per gli agricoltori è necessario attivare un sistema di etichettatura "etico-ambientale" dei prodotti zootecnici, che permetta al consumatore di riconoscere la qualità della produzione europea, ottenuta grazie ad una stringente normativa a favore degli animali.

 

 

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