SICUREZZA ALIMENTARE. Bruxelles innalza a 30 mesi il limite per la carne bovina con l’osso

Adottato oggi dalla Commissione europea, dopo 3 mesi di consultazione con il Parlamento Ue, il regolamento che innalza da 24 a 30 mesi l’età dei bovini per i quali è consentita la commercializzazione di carne con la colonna vertebrale e quindi la vendita della bistecca con l’osso.

A ottobre 2000, a causa dell’emergenza mucca pazza, la colonna vertebrale dei bovini è stata inserita in una lista dell’Unione europea di materiali a rischio, per la possibile trasmissione del morbo. Nel 2001 l’Ue ha introdotto una normativa estremamente rigida in base alla quale bisognava eliminare dai bovini tutti i materiali a rischio encefalite spongiforme bovina (Bse) tra cui la colonna vertebrale e il relativo midollo. Con il calare dell’emergenza la misura di prevenzione contro il morbo della mucca pazza è stata resa meno rigida: l’obbligo di eliminare la colonna vertebrale è stato portato a 24 mesi.

Oggi, dopo l’analisi scientifica dell’ Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), il limite d’età è stato portato a 30 mesi.

Androulla Vassiliou commissaria europea responsabile della salute pubblica ha commentato: "La decisione di oggi riflette i progressi fatti dall’Europa nella battaglia contro il morbo della mucca pazza. Siamo fiduciosi che il livello di protezione del consumatore sarà mantenuto elevato".

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