SICUREZZA ALIMENTARE. CODICI: attenzione alle frodi di Natale

Attenzione alle frodi alimentari: nel mirino dell’illegalità ci sono un po’ tutti i prodotti alimentari, dai dolci alla frutta secca, dalle carni al pesce. La denuncia viene dal CODICI che ricorda alcuni accorgimenti utili per non imbattersi nelle frodi durante il periodo natalizio. Dolci e frutta secca, per esempio, possono essere presentati come frutto di una qualità diversa: è il caso delle noci di Sorrento, o delle castagne vendute per marroni.

I dolci tipici come pandoro e panettone devono avere caratteristiche ben precise: "Secondo il Decreto 22 luglio 2005, adottato congiuntamente dal Ministero delle Attività produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole ed entrato in vigore il 29 gennaio 2006, possono chiamarsi "panettone" e "pandoro" soltanto i dolci natalizi che rispettano precise regole di produzione – ricorda CODICI – I prodotti che invece non rispettano la legge possono essere venduti con denominazioni alternative quali, ad esempio, ‘dolce di Natale’. Il disciplinare, infatti, fornisce precise regole riguardo la qualità degli ingredienti, il metodo di lavorazione e lievitazione. La denominazione «panettone» è riservata al prodotto dolciario da forno, ottenuto da fermentazione naturale e in cui devono essere usate solo uova fresche. Per il «pandoro», ottenuto sempre per fermentazione naturale, occorre specificamente farina di frumento e burro in quantità non inferiore al 20%". Attenzione anche alle frodi ittiche, che riguardano in genere pesce spada, capitone e salmone, caviale, filetto di pesce persico o cernia e mitili.

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