SICUREZZA ALIMENTARE. Campania, arresti per bufale infette. Consorzio Tutela Mozzarella rassicura

I carabinieri del Nas di Napoli hanno eseguito 18 arresti, cinque misure cautelari (obbligo di dimora e sospensione dall’esercizio della professione) e sottoposto a sequestro 13 allevamenti bufalini della provincia di Caserta. Secondo i carabinieri, gli allevatori e i veterinari coinvolti eseguivano prelievi di sangue da bufale sane sostituendoli a quelli degli animali infetti. L’eventuale realizzazione di mozzarelle – specificano i Nas – con latte proveniente da bufale malate di brucellosi non dovrebbe avere comunque effetti dannosi per la salute umana: le alte temperature del procedimento di lavorazione casearia sono infatti superiori a quelle necessarie per l’eliminazione del virus.

Ad avvalorare la tesi della non nocività, il presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, Luigi Chianese che ricorda: "La Mozzarella Dop, a rigore di disciplinare può essere prodotta tanto con latte pastorizzato o termizzato che con latte crudo."

"I magistrati dimenticano che dopo la fase del riscaldamento del latte, che avviene a 35 gradi, – precisa Chianese – c’è quella della cottura e filatura della pasta, che nei sistemi di autocontrollo è tenuta sotto stretta osservazione dalle aziende casearie"

Infine il Direttore del Consorzio, Vincenzo Oliviero, ricorda come "Gli allevamenti che subiscono un provvedimento di sequestro per brucellosi, o di fermo amministrativo da parte delle Asl, vengono immediatamente sospesi dal sistema di certificazione della Mozzarella Dop, quindi, vale l’esatto contrario: la mozzarella Dop è semmai più sicura delle altre mozzarelle, pure prodotte con latte bufalino." Oliviero conclude dicendo:"Mi complimento per l’operazione con i Carabinieri de Nas: sul fatto che le mele marce debbano essere escluse dal sistema credo si possa essere tutti d’accordo."

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