SICUREZZA ALIMENTARE. Carni clonate, Parlamento UE chiede con urgenza una nuova legge

"E’ deplorevole che la vendita di carne derivata da animali clonati possa continuare senza che sia correttamente etichettata". Lo ha detto ieri il Vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella, durante un dibattito in plenaria sul mancato accordo sulla legislazione sui "nuovi alimenti". Pittella ha chiesto alla Commissione Europea di presentare con urgenza una proposta legislativa a riguardo, visto che il fallimento dei negoziati "posticipa la possibilità per i consumatori di ricevere una chiara informazione sui cibi che mangiamo", nonostante "la sicurezza alimentare e le informazioni sui prodotti che arrivano sulle nostre tavole rappresentino principi basilari dell’Unione europea".

La relatrice Kartika Liotard (GUE/NGL, NL) ha rivelato che l’affermazione fatta dalla Presidenza ungherese e dalla Commissione europea che la posizione del Parlamento fosse in contrasto con le regole dell’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) e avrebbe creato una guerra commerciale non era in linea con l’opinione del servizio giuridico del Consiglio stesso. La relatrice, leggendo un documento interno, ha detto: "Il divieto di cibo derivato da progenie di animali clonati potrebbe essere giustificato sulla base delle considerazioni etiche dei consumatori". Liotard si è poi chiesta se il parere giuridico fosse stato distribuito a tutti gli Stati membri.

Un rappresentante della Presidenza ungherese del Consiglio, il Ministro Enikő Győri, ha replicato che c’erano preoccupazioni sincere riguardo al rispetto delle regole commerciali internazionali, anche nell’opinione giuridica citata. Il Commissario alla salute e tutela dei consumatori John Dalli ha assicurato gli eurodeputati che non ci saranno ritardi ingiustificati nella presentazione della nuova proposta legislativa.

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