SICUREZZA ALIMENTARE. Cartoni per pizza, Lega Consumatori chiede intervento della Procura

Lega Consumatori Acli Toscana nei giorni scorsi ha presentato tre esposti, alle Procure della Repubblica di Firenze, Pisa e Siena, per chiedere che vengano effettuati controlli sui cartoni per le pizze da asporto. La decisione arriva in seguito alle ricerche condotte dell’Università degli Studi di Milano e da un laboratorio privato di Pavia volte all’identificazione di sostanze non autorizzate(tra le quali ftalati, fenoli, naftaleni e addirittura benzeni) in alcuni contenitori di materiale cellulosico destinati al trasporto di pizza comunemente utilizzati su tutto il territorio nazionale.

Il sospetto – si legge nel comunicato dell’associazione – è che i cartoni analizzati siano stati fabbricati con cellulosa riciclata: una pratica illegale, in quanto la normativa italiana vieta categoricamente l’utilizzo di carta di recupero per i prodotti ‘umidi’ e stabilisce che tutti i materiali a contatto con gli alimenti, oltre ad essere prodotti conformemente alle buone pratiche di fabbricazione, non trasferiscano agli alimenti componenti in quantità tale da: costituire un problema per la salute umana; comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari; comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche dell’alimento.

"Il senso di questi divieti – spiega Lega Consumatori Acli Toscana – è chiaro: impedire la migrazione di composti, potenzialmente pericolosi per la salute umana, dai contenitori di cartone riciclato agli alimenti. Per questi motivi, lo scorso 6 aprile, abbiamo inviato un fax al Ministero della Salute chiedendo un intervento urgente a riguardo. Purtroppo il Dicastero, anziché attivare gli opportuni controlli e le necessarie verifiche, si è limitato a ribadire le norme e i regolamenti che disciplinano i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, richiamando le imprese dei settori interessati al rispetto di tali norme e gli organi deputati al controllo ufficiale dei materiali ed oggetti in questione (le Regioni) a vigilare sul territorio."

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