SICUREZZA ALIMENTARE. Cassazione conferma legge contro cibi adulterati

La rassicurazione sulla presunta abrogazione della legge n.283 del 1962 in materia di tutela alimentare era già arrivata all’inizio della settimana dal ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli, che ha firmato il provvedimento "taglialeggi". Ha detto Calderoli nei giorni scorsi: "Voglio rassicurare tutti. Le notizie diffuse da taluni organi di stampa secondo cui sarebbe stata abrogata la legge n. 283 del 1962 sono totalmente prive di qualsiasi fondamento. La predetta legge ha natura giuridica di Testo Unico, come facilmente evincibile dalla sua epigrafe, pertanto è espressamente esclusa dall’ambito applicativo della cosiddetta ‘ghigliottina’ secondo il quale i provvedimenti legislativi recanti nell’epigrafe l’indicazione di "testo unico" o di "codice" sono espressamente esclusi dall’effetto abrogativo".

Una rassicurazione in tal senso viene anche dalla Corte di Cassazione, che ha confermato la legge che permette di indagare sui cibi adulterati, guasti, scaduti. Sul tema è arrivata infatti la pronuncia della terza sezione della Suprema Corte, che ha diramato una informazione provvisoria in attesa del deposito delle motivazioni, in cui si afferma che "la disciplina in tema di tutela degli alimenti contenuta nella legge n.283 del 1962 non rientra fra quelle abrogate dalla legge n.246 del 2005 e relativi decreti attuativi".

Soddisfatta Coldiretti: "I chiarimenti sulla piena applicabilità delle norme anti frodi alimentari insieme al via libera del Parlamento alla legge sull’etichettatura rafforzano la lotta alle sofisticazioni alimentari che vedono l’Italia all’avanguardia a livello comunitario con oltre un milioni di controlli e verifiche effettuate nel corso del 2010". Questo il commento degli agricoltori davanti all’informazione provvisoria della terza sezione penale della Suprema Corte.

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