SICUREZZA ALIMENTARE. Cibi avariati, da Alessandria a Benevento: molti i sequestri della Forestale

Trenta chili di formaggi DOP con etichettatura irregolare posti sotto sequestro: è quanto emerso dai 48 controlli eseguiti in questi giorni dal Corpo forestale dello Stato presso le grandi catene di distribuzione alimentare della provincia di Alessandria. I controlli, disposti dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, riguardano la qualità, la filiera e la rintracciabilità degli alimenti, con particolare riferimento ai prodotti regionali tutelati con specifici disciplinari, come quelli con Denominazione di Origine Protetta.

Tra i formaggi rinvenuti, gran parte dei quali sono stati ritirati dal mercato, figuravano Toma piemontese DOP, Castelmagno DOP, Gorgonzola DOP, Fontina DOP, Pecorino DOP, Feta greca DOP. Sono state emesse sanzioni amministrative per 35 mila euro complessive, per irregolarità relative a etichettature prive d’indicazioni del lotto o della scadenza, cartellini pubblicitari esposti senza citare la denominazione DOP, nomenclature inesatte e, ancor più grave, etichette con date di scadenza già superate.

Nel beneventano, invece, la Forestale ha sequestrato 600 chili di carne suina avariata, per un valore di circa 3 mila euro, pronta per essere distribuita in diversi punti vendita della provincia. L’operazione è stata condotta dal Nucleo Operativo di Controllo Agroalimentare del Comando Provinciale di Benevento.

Le carni, provenienti dall’Austria e con data di scadenza superata, erano conservate all’interno di celle frigorifere di un’azienda di Benevento dedita alla commercializzazione all’ingrosso di carni fresche, e che rifornisce diversi punti vendita in città e provincia. La partita avariata, sottoposta al blocco ufficiale sanitario, è stata analizzata – grazie anche alla collaborazione dei veterinari dell’ASL locale – al fine di accertarne la salubrità. I test microbiologici hanno così rivelato un cattivo stato di conservazione della carne che è stata pertanto distrutta.

A Milano, infine, una partita di gorgonzola – circa duemila confezioni messe in vendita irregolarmente con marchio DOP e sequestrate dalla Forestale di Varese – è stata consegnata alla mensa dei poveri dell’Istituto Opera di San Francesco. Il formaggio, non in scadenza e di ottima qualità, era stato prodotto da un’azienda comunque autorizzata dal Consorzio. I Forestali hanno però riscontrato irregolarità nell’etichettatura e nel confezionamento previsti dal rigido disciplinare di produzione di questo formaggio DOP.

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