SICUREZZA ALIMENTARE. Cibi dal Giappone: ecco come avvengono i controlli

L’Unione Europea rafforza i controlli sugli alimenti importati dal Giappone per contrastare l’eventuale contaminazione radioattiva legata all’incidente della centrale nucleare di Fukushima. La Commissione ha, infatti, formalizzato al Comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale una proposta di Regolamento che impone condizioni speciali per l’importazione di alimenti per animali e prodotti alimentari originari del Giappone o che provengono da esso.

Tra le misure speciali di controllo ci sono test obbligatori in Giappone, prima dell’esportazione, ispezioni fisiche e analisi di laboratorio in 35 regioni giapponesi, ma anche in 12 prefetture cinesi ritenute maggiormente a rischio. L’Unione Europea dovrà monitorare tutti i dati e riesaminare queste misure ogni mese.

Riportiamo di seguito l’intervista, pubblicata sulla newsletter Salute&Gusto del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), alla Responsabile della Direzione Operativa Produzioni Zootecniche dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, Dr.ssa Roberta Cavallina.

Dottoressa, il Ministero della Salute sostiene che gli unici pericoli per l’Italia a seguito degli incidenti avvenuti nelle centrali nucleari giapponesi potrebbero esserci da importazioni di alimenti, e per questo ha emanato, in conformità agli obblighi europei, un provvedimento per rafforzare i controlli. In particolar modo per la ricerca dei radionuclidi. Lei ritiene che gli alimenti provenienti dal Giappone possano essere a rischio di contaminazioni radioattive e nel caso cosa effettivamente sono i radionuclidi?

L’Italia importa dal Giappone, nel settore agroalimentare, molto poco, e inoltre, tutti i prodotti di origine animale e vegetale provenienti da questo paese e confezionati dopo l’11 marzo, prima della commercializzazione sono sottoposti a controlli ispettivi ed analitici da parte degli organi ufficiali competenti. Quindi ritengo che sia molto difficile che sulle nostre tavole arrivino dei prodotti alimentari, provenienti dal Giappone, contaminati da radionuclidi.
I radionuclidi sono dei nuclidi instabili che per raggiungere una propria stabilità emettono energia sotto forma di radiazioni. Per quanto riguarda i radionuclidi gamma emittenti queste radiazioni sono costituite da onde elettromagnetiche.

Sarebbe molto interessante avere una breve osservazione sul tipo di controlli che vengono effettuati nel vostro centro studi e anche delle indicazioni sui numeri che ritiene maggiormente considerevoli in merito alle contaminazioni dei cibi che arrivano sulle nostre tavole.

Nella nostra Direzione Operativa Produzioni Zootecniche, nel settore Radioattività, sono effettuate analisi per la determinazione dei radionuclidi gamma emittenti (Cesio 137, Cesio 134 e Iodio 131) negli alimenti per l’uomo e per gli animali.
Il campione in esame, dopo aver eliminato le parti considerate non commestibili,viene frullato in modo da renderlo omogeneo e posto in un contenitore speciale "Becher di Marinelli"che viene introdotto, dopo essere stato pesato, in un pozzetto rivestito di piombo.
All’interno di questo pozzetto un rivelatore riceve le radiazioni provenienti dai radionuclidi gamma emittenti, eventualmente presenti nel campione, e questa energia radiante viene trasformata dal sistema in impulsi elettrici. Ogni radionuclide ha un suo spettro di energia caratteristico per cui dopo alcune ore di lettura possiamo verificare, analizzando i diversi picchi di energia presenti nello spettro, quali radionuclidi sono presenti e la loro concentrazione. Come ho detto i prodotti provenienti dal Giappone sono decisamente pochi e ancora non è arrivata nessuna partita antecedente l’11 marzo. Da sottolineare infine che gli alimenti che potrebbero essere contaminati provengono da un paese i cui controlli per le esportazioni sono eseguiti con estremo rigore e rigidità.

Per un ultimo consiglio da fornire ai consumatori abbiamo sentito il parere del Direttore Responsabile della Direzione Operativa Controllo degli Alimenti dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. Dott. Stefano Bilei quali informazioni ritiene siano corrette per comunicare ai cittadini gli eventuali rischi nonché gli effetti derivanti dal consumo di alimenti contaminati?

Gli alimenti che circolano nel nostro paese sono sottoposti ad insistenti e continui controlli. Pertanto alle volte è molto più probabile che le problematicità possano verificarsi a livello domestico, nella gestione della conservazione, piuttosto che nelle loro fasi antecedenti all’acquisto da parte dei consumatori.

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