SICUREZZA ALIMENTARE. Cibi scaduti, Veterinari: “Anche se buoni non vanno commercializzati”

Il cibo scaduto non è più sicuro, anche se ancora "buono" e non deteriorato. A precisarlo, dopo le notizie relative alla messa in vendita in alcuni paesi di alimenti scaduti a bassi prezzi, è il presidente della Società italiana di medicina veterinaria preventiva (Simevep), Aldo Grasselli, che avverte: "non si mettano in circolazione idee destituite di ogni fondamento. E’ assolutamente ovvio – spiega Grasselli – che il cibo confezionato con una data di scadenza sia ancora igienico e sicuro appena dopo la data di scadenza. Questo è quello che si definisce margine di garanzia nella cosiddetta ‘Shelf Life’ dei prodotti alimentari".

Infatti – rileva il Presidente – gli alimenti sono prodotti biologici che subiscono graduali e progressivi decadimenti organici che ne compromettono la salubrità originaria. Ma ciò avviene lentamente, giorno dopo giorno, non alla data della scadenza bensì dopo tale data. L’intero processo – prosegue Grasselli – è ciò che viene assicurato dai produttori e controllato dai servizi veterinari e medici che mantengono alta la sorveglianza per la sicurezza alimentare. Ciò garantisce i consumatori che noi esortiamo a non consumare cibi scaduti. I cibi scaduti – conclude – anche se ‘ancora buoni’, devono essere sottratti dal commercio".

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