SICUREZZA ALIMENTARE. Cibo hight-tech, Parlamento Ue chiede valutazione degli effetti sulla salute

Gli europarlamentari chiedono che gli alimenti prodotti con processi nanotecnologici, come i micro rivestimenti commestibili su frutta e verdura che ne allungano la vita sugli scaffali, vengano sottoposti ad un’attenta valutazione dei rischi prima di essere approvati, etichettati e immessi nel mercato europeo. Fino a quando non saranno noti i possibili effetti sull’uomo, questi nuovi alimenti non dovranno essere inclusi nella lista comunitaria.

E’ la posizione della commissione dell’Ambiente e la tutela del consumatore del Parlamento Europeo, che ha votato un rapporto: "Abbiamo insistito perché nessun prodotto alimentare prodotto tramite nanotecnologie o contenente nanoparticelle venisse immesso sul mercato senza un’attenta e dettagliata valutazione dei rischi" ha precisato la relatrice olandese dei Verdi nordici (gruppo GUE/NGL), Kartika Liotard.

Il rapporto ha, inoltre, chiesto alla Commissione Europea di trattare il tema degli alimenti provenienti da animali clonati in un’altra proposta di regolamento. "Per quanto ne sappiamo, al momento non c’è nessun alimento che provenga da un animale clonato o dalla sua discendenza sul mercato UE, e il Parlamento non vuole che le cose cambino in futuro – ha detto Liotard – La Commissione sta provando a spingere una legislazione su questo tema controverso senza nemmeno un dibattito pubblico. Noi vogliamo che la questione venga affrontata in un regolamento separato".

Per via del costo e della rarità, gli animali clonati non vengono destinati al macello: sono copie perfette degli esemplari migliori, utilizzate per introdurre nella popolazione alcuni tratti genetici superiori alla norma più velocemente. Quindi, solo la loro discendenza verrebbe destinata alla produzione alimentare. "Vogliamo escludere i cibi provenienti dalla progenie degli animali clonati perché sono il risultato di questa procedura controversa. Vogliamo prevenire ogni male non necessario – ha concluso la relatrice – e se non vogliamo animali clonati per alimenti dobbiamo escludere anche i loro discendenti dal mercato". Il voto sul rapporto è previsto per la plenaria di luglio.

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