SICUREZZA ALIMENTARE. Claims salutistici, ignorati dai ragazzi. Indagine UNC Lazio

I giovani non sanno cosa sono i claims nutrizionali o salutistici. E’ quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori – Comitato di Roma e del Lazio sul tema "Claims e pubblicità alimentare: cosa ne pensano i giovani consumatori?". L’Associazione, dal 15 aprile al 15 maggio 2010, ha distribuito un questionario con 8 domande ad un campione di studenti tra i 18 e i 20 anni dell’ultimo anno di alcune scuole superiori di Roma e provincia.

Il 90% del campione ignora cosa siano i claims salutistici e il restante 10%, pur affermando di conoscerli, non ha saputo indicarne la definizione giusta. Va meglio sul fronte delle etichette alimentari: il 60% dei ragazzi ha specificato correttamente le indicazioni riportate dalle etichette (ingredienti, conservanti, data di scadenza), ma c’è un 40% che ne ignora del tutto il contenuto. I giovani consumatori, inoltre, non sono attratti dai prodotti "funzionali" o "arricchiti": soltanto il 6% li acquista molto frequentemente, mentre il 36%non li consuma mai.

Ma qual è l’atteggiamento dei ragazzi di fronte alla pubblicità di un prodotto alimentare? Dall’indagine emerge un comportamento abbastanza ambivalente: il 48% si dichiara del tutto indifferente e un 30% ne è, invece, interessato. C’è anche un 9% di giovani critici nei confronti della pubblicità e un 7% cui la pubblicità piace moltissimo, in tutte le sue forme. Quasi la metà del campione, però, preferisce una pubblicità "informativa" su origine, natura e qualità del prodotto; all’estremo opposto c’è un 27% che vorrebbe una pubblicità meramente commerciale. C’è anche chi (15%) opta per le nuove forme di pubblicità, come le campagne etiche di aiuto economico o tutela dell’ambiente; il restante 10% è attirato dalla pubblicità educativa, finalizzata ad educare sulle proprietà nutrizionali del prodotto.

Infine, la pubblicità ingannevole. I ragazzi hanno mostrato una preoccupante debolezza rispetto ai messaggi sleali, poiché un 40% non è al corrente del diritto che hanno i consumatori all’informazione e ad una pubblicità commerciale leale.

 

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