SICUREZZA ALIMENTARE. Clonazione, ancora commenti positivi alla decisione del Parlamento Ue

Continuano ad arrivare commenti positivi alla risoluzione, approvata ieri a larga maggioranza dal Parlamento Ue, che invita la Commissione a vietare la clonazione animale a scopi alimentari. "Una decisione giusta e in linea con la politica dell’Europa dove le produzioni agroalimentari di qualità sono un punto di forza che va salvaguardato insieme alla salute dei consumatori" ha dichiarato Francesco Ferrante, della segreteria nazionale di Legambiente.

"Si tratta di un parere importante – ha spiegato Ferrante – che riflette il volere della maggior parte dei cittadini europei che, come è emerso anche dalla consultazione della coalizione Liberi da Ogm, in materia di alimentazione si è dichiarata contraria all’impiego di organismi geneticamente modificati. Questo voto -ha concluso Francesco Ferrante – sia ora per la Commissione Europea e per gli Stati membri una sorta di linea guida anche per le future decisioni nelle trattative internazionali, non solo in materia di animali clonati".

Anche secondo la Federazione Diritti Genetici la richiesta espressa dall’Europarlamento di stop alla clonazione animale e alla commercializzazione di carne, latte o derivati da animali clonati "va nella direzione giusta". Dopo il parere espresso dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare "piuttosto ambiguo", si legge in una nota della Fondazione, la scelta del Parlamento "di seguire la strada della prudenza è oggi di fondamentale importanza", in attesa del nuovo rapporto sulla clonazione del Gruppo europeo sull’etica e del sondaggio di Eurobarometro sull’opinione dei cittadini Ue, previsto per ottobre.

Infine, si è espressa a favore del voto del Parlamento Ue, Loredana De Petris dei Verdi che ha spiegato in un comunicato che "la sicurezza alimentare deve essere sempre più una priorità europea". "Per questo – si legge nella nota – è necessario che la Commissione Ue riveda alcune sue posizioni sulla clonazione e sugli organismi geneticamente modificati e si adegui al principio di precauzione previsto dai trattati. In gioco ci sono la salute dei cittadini ed il rischio di danneggiare gravemente la nostra agricoltura di qualità".

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