SICUREZZA ALIMENTARE. Coldiretti: “No a miscela olio d’oliva con altri oli”

Allungare l’olio d’oliva con oli diversi e di qualità inferiore. Un provvedimento che, se approvato dall’Ue, procurerebbe notevoli danni sia al consumatori che agli imprenditori agricoli. Lo sostiene il Presidente della Coldiretti Lucana, Silvio Albergo, commentando una proposta di normativa comunitaria sulle miscele di oli. "L’effetto per i consumatori – ha sottolineato Albergo – sarebbe l’arrivo sugli scaffali dei supermercati di olio di oliva mischiato con quelli di semi o di palma secondo una alchimia di laboratorio che legalizza di fatto quelle truffe contro cui sono impegnati oggi le forze di Polizia".

"Una norma che è quindi – ha affermato il Presidente della Coldiretti Lucana – in evidente contraddizione con l’esigenza di dare trasparenza al mercato dell’olio d’oliva, la cui produzione nell’area del Vulture, per quanto riguarda la provincia di Potenza, rappresenta un fattore economico estremamente rilevante. L’eventuale via libera all’olio di oliva allungato invece fa sì che si radichi definitivamente sui mercati nazionali ed internazionali un falso olio made in Italy magari imbottigliato sul suolo nazionale, ma ottenuto con olive straniere o mischiato con prodotti diversi con un grave danno ai consumatori e al reddito delle imprese agricole italiane". "Una situazione inaccettabile – conclude Aniello Ascolese, direttore della Coldiretti di basilicata – che toglie spazio di mercato alle nostre produzioni perché sfrutta l’immagine positiva di un territorio e di uno stile ineguagliabili a vantaggio di alimenti che nulla hanno a che fare con il tessuto produttivo".

Comments are closed.