SICUREZZA ALIMENTARE. Coldiretti: bene lo stop all’aranciata senza arancia

"E’ un importante risultato della Coldiretti e delle associazioni dei consumatori l’impegno a fermare l’arrivo in Italia delle bibite all’arancia senza arancia assunto dal Ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi e dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia": è quanto commenta il presidente della Coldiretti Sergio Marini in relazione all’iniziativa annunciata dal Governo per intervenire sugli effetti della legge comunitaria approvata in Senato che toglie l’obbligo del contenuto minimo del 12% previsto per il succo di arancia.

Informazione trasparente e tutela della salute sono alla base dell’esigenza di fermare il provvedimento, afferma Coldiretti, che ricorda come siano numerosi i casi di alimenti nei quali ingredienti o processo produttivo sono a diverso titolo alterati. "Ci auguriamo che questa battaglia per la qualità contro il falso Made in Italy e per la valorizzazione del vero prodotto italiano si estenda dall’"aranciata" senza arance al vino "senza uva" realizzato dalla fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes, fino al formaggio prodotto utilizzando caseina e caseinati al posto del latte – commenta Marini – E’ necessario dunque intervenire per contrastare l’arrivo di queste preoccupanti novità nei piatti degli italiani dove l’abbassamento della qualità dell’alimentazione di fronte alla crisi è un rischio reale che colpisce le classi economicamente più deboli costrette a risparmiare sul cibo e per le quali è più elevata l’incidenza della spesa alimentare".

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