SICUREZZA ALIMENTARE. Conferenza Economica della CIA. Zaia: “Dobbiamo difendere i nostri prodotti”

Ieri è partita a Lecce la seconda Conferenza Nazionale Economica della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) che terminerà i suoi lavori sabato, 21 giugno. I temi affrontati in questa 3 giorni sono la fame nel mondo, la crisi dei mercati internazionali, la Pac (Politica agricola comune), gli Ogm e i biocarburanti. La CIA sostiene da tempo l’esigenza di una nuova politica agraria nazionale che contribuisca ad accrescere le capacità concorrenziali delle imprese agricole e promuova e difenda il made in Italy.

Alla Conferenza hanno partecipato il commissario all’Agricoltura Ue Marianne Fischer Boel e il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia. Il Ministro italiano ha commentato così le nuove misure europee prese in favore della pesca: "I nostri pescatori stanno pagando un incremento del prezzo del gasolio del 240%. E la situazione speculativa è in netto peggioramento. Per questo abbiamo puntato sul vertice di Venezia, martedì scorso; in quella occasione, per la prima volta, i paesi del Mediterraneo hanno parlato con una sola voce e hanno redatto un documento di protesta unitario. Sarebbe inammissibile una risposta dilatoria della Commissione alle sette nazioni presenti a Venezia. Sarebbe inammissibile, ancora, che sul tonno rosso si continuassero a dire bugie: rispetto a quanto ci è stato attribuito, garantiamo che non è stata superata la quota del 25%. L’Europa non può essere il padrone del vapore. I pescatori – ha detto ancora Zaia – devono sapere che io sono dalla loro parte, contro gli speculatori, che sono sempre gli stessi. Perché la mancanza di materia prima in agricoltura dipende anch’essa dalla speculazione internazionale. Ai pescatori ribadisco che, nel prossimo Consiglio dei Ministri, presenterò il decreto promesso e tra le misure contenute ci saranno, fra l’altro, il fermo della pesca, i fondi per la ristrutturazione, gli attesi ammortizzatori sociali".

Il Presidente della CIA, Giuseppe Politi, ha insistito sul bisogno, sul fronte dell’Ue, "di una nuova politica agricola che, pur restando aperta al mercato ed al confronto internazionale, non crei situazioni pericolose e destabilizzanti di produzioni e scorte insufficienti, in primo luogo ai cereali ma anche ad altri comparti produttivi. Per far questo – ha spiegato Politi – occorrono riforme pensate ed attuate in modo non dirigistico, lasciando la libertà ai singoli Paesi di guardare alle loro effettive esigenze di consumo".

Il ministro Zaia ha dedicato una parte del suo intervento alla critica dei negoziati del WTO (World Trade Organization), ribadendo che il Governo "tutelerà fino in fondo gli interessi dell’agricoltura italiana". "In molti ambiscono a entrare nel nostro mercato – ha commentato Zaia – Con coscienza e orgoglio sosteniamo che, alla luce di ciò, non possiamo non fare una riflessione sul necessario equilibrio da ricercarsi fra diverse economie. Dobbiamo innanzitutto garantire l’autosufficienza del nostro mercato e quindi il reddito dei nostri agricoltori. Al centro della nostra politica e dei nostri pensieri ci deve essere la produzione agricola. Ed in questo senso – ha concluso Zaia – non possiamo dimenticare i torti subiti di recente in sede WTO, quando si è cercato di introdurre nell’elenco dei prodotti tropicali, fra gli altri, persino il riso e il pomodoro".

La riflessione finale del Ministro è stata questa: "Dobbiamo difendere i nostri prodotti anche perché, in giro per il mondo, a noi perdonano molto meno che ad altri. Il problema della diossina, è bene ricordarlo ancora una volta, è stato sollevato dalle autorità italiane e da nessun altro. Ed in soli 15 giorni siamo stati in grado di controllare tutte le aziende produttrici di mozzarella della Regione Campania".

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