SICUREZZA ALIMENTARE. Conferenza sui sistemi europei di certificazione di qualità del cibo

Si è conclusa oggi, 6 febbraio, la conferenza sull’importanza della certificazione di qualità degli alimenti, che si è aperta ieri a Bruxelles. L’evento intitolato "Certificazione di qualità del cibo – Valore aggiunto alla produzione industriale" è stato organizzato dalla Direzione generale della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.

In Europa c’è un’immensa ricchezza e varietà di prodotti alimentari; ma quando la reputazione di un prodotto supera le frontiere, può trovarsi di fronte a prodotti di imitazione che, sul mercato, usurpano il suo nome. Questa concorrenza sleale non solo scoraggia i produttori, ma induce in errore il consumatore. E’ per questo che la Comunità Europea ha creato nel 1992 un sistema di protezione e di valorizzazione dei prodotti agro-alimentari, con l’obiettivo di favorire la diversificazione dei prodotti e fornire ai consumatori informazioni chiare sulle caratteristiche specifiche di quello che scelgono.

Tre sono le certificazioni di qualità stabilite dall’UE. La Denominazione di Origine Protetta, per quegli alimenti la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avviene in un’area geografica determinata e in una maniera riconosciuta e constatata. L’Indicazione Geografica Protetta che conferisce al prodotto una grande reputazione e la menzione di Specialità Tradizionale Garantita che valorizza una composizione tradizionale o un modo di produzione tradizionale del prodotto.

La conferenza si inscrive nell’ambito del progetto pilota "Sistemi di qualità degli alimenti" sottoscritto dal gruppo di ricerca della Commissione e esamina come funzionano i sistemi di qualità dei prodotti alimentari, i fattori economici di tali sistemi, la loro azione nel mercato interno e le implicazioni nel commercio globale.

Dalla conferenza è emerso che gli standard europei messi in atto sono tra i più saldi al mondo: tutti gli alimenti, sia prodotti in Europa sia importati, sono sottoposti ad alti standard di sicurezza e di igiene; i produttori europei aderiscono inoltre a norme sul benessere degli animali e sulla protezione ambientale. Inoltre i sistemi di certificazione producono vantaggi economici: i produttori hanno accesso a mercati chiave e aumenta l’efficienza della produzione; c’è un impatto positivo sullo sviluppo rurale, mantenendo tradizioni e culture locali; si riducono i costi della catena di vendita attraverso l’integrazione verticale.

Ci sono però delle sfide da affrontare: lo sviluppo di alcuni sistemi ha portato con sé pesanti costi amministrativi, difficoltà di esportare alcuni prodotti nei Paesi in via di sviluppo ed emerge ancora una mancanza di trasparenza. Bisogna migliorare soprattutto le informazioni su internet, rendendole accessibili alla stampa e al pubblico.

"Questa è stata una conferenza molto importante" ha dichiarato la commissaria Ue per l’agricoltura, Mariann Fischer Boel. "Ho l’impressione – ha aggiunto – che l’industria voglia migliorare il suo ruolo. La qualità è il presente e il futuro per l’agricoltura europea".

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