SICUREZZA ALIMENTARE. DHA e latte formulato, da Bruxelles l’autorizzazione al claim salutistico

Via libera al claim salutistico sull’effetto benefico del DHA, l’acido grasso che viene aggiunto artificialmente nel latte per neonati. Nonostante lo scorso 15 marzo la Commissione Ambiente e Salute pubblica del Parlamento Europeo avesse votato per bloccare la richiesta dei produttori di utilizzare questo claim, esprimendo dubbi sull’effetto benefico dell’acido, una volta sottratto dal suo contesto naturale e sintetizzato in laboratorio, ieri il Parlamento Europeo in Plenaria ha votato a favore. I produttori di alimenti per bambini avranno così il diritto di apporre alle confezioni l’indicazione di salute riguardo all’effetto benefico del latte arricchito con DHA, che migliorerebbe "lo sviluppo visivo normale dei neonati fino ai 12 mesi".

Il DHA è una lunga catena di acidi grassi omega 3, naturalmente presenti nel latte materno e che, secondo il parere di molti ricercatori, ottimizzerebbero la vista e lo sviluppo cerebrale dei neonati. Da qui la decisione di molti produttori di latte e altri derivati alimentari per la prima infanzia di arricchire artificialmente i loro alimenti con l’acido. Alla prima richiesta dei produttori di poter apporre l’ indicazione di salute sugli alimenti per neonati dai 6 ai 12 mesi, l’ Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) aveva dato parere positivo e la Commissione europea aveva proposto la dicitura "l’assunzione di acido docosaesaenoico (DHA) contribuisce allo sviluppo visivo dei bambini fino ai 12 mesi di età" tra quelle consentite dalla legge. Ma poi era arrivato lo stop della Commissione per l’Ambiente del Parlamento che chiedeva di approfondire la ricerca sui possibili effetti, sia benefici che dannosi. Anche l’IBFAN Italia aveva lanciato un chiaro appello all’Europa per impedire l’autorizzazione del claim, elencando in un documento 9 motivi per il divieto. Ieri, invece, è arrivato il via libera definitivo dalla maggioranza degli eurodeputati.

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