SICUREZZA ALIMENTARE. Da oggi etichettatura obbligatoria dell’ olio d’oliva

Entra in vigore oggi il nuovo regolamento della Commissione Europea che rende obbligatoria l’etichettatura dell’olio d’oliva (n. 182 del 6 marzo 2009). In particolare il regolamento prevede la dichiarazione in etichetta della provenienza delle olive impiegate per la produzione dell’olio, per evitare di spacciare come made in Italy miscugli di olio spremuto da olive che provengono da territorio extra-nazionale.

In etichetta, quindi – spiega in una nota CODICI – sarà specificato "ottenuto da olive italiane", "ottenuto da olive coltivate in Italia" oppure "100 per cento da olive italiane" mentre per i miscugli sarà indicato se si tratta di miscele di oli di oliva comunitari e/o non comunitari. Un rischio reale se si considera che nel 2007 si è verificato un aumento del 30% degli arrivi dell’olio d’oliva estero, proveniente soprattutto da Spagna e Grecia.

"La nuova legge sull’etichettatura è la base per una corretta politica di mercato per chi acquista e consuma un prodotto", dichiara Valentina Coppola Resp. Nazionale del settore Agroalimentare del CODICI, "e consente di salvaguardare l’identità territoriale e di valorizzare gli oliveti e l’olio italiani".

Il nuovo regolamento che servirà a dare maggiore trasparenza al mercato delle vendite dell’olio nostrano, offre, inoltre ai consumatori la possibilità di fare acquisti più consapevoli. "E’ necessario", conclude la Dott.ssa Coppola, "che i consumatori siano informati del fatto che acquistare olio d’oliva italiano significa acquistare un prodotto sicuro e dalle indubbie proprietà organolettiche e che il costo mediamente più alto rispetto agli oli esteri è sinonimo di qualità e salubrità".

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