SICUREZZA ALIMENTARE. Dall’Ue obbligo di provenienza delle materie prime nelle etichette

Indicazione obbligatoria in etichetta del luogo di produzione delle materie prime e l’introduzione di un marchio europeo generale di qualità, con la dicitura "prodotto nell’Unione europea" che consenta ai prodotti comunitari di distinguersi sul mercato, godendo, dunque di un vantaggio competitivo agli occhi dei consumatori.

E ancora una maggiore tutela comunitaria e internazionale per Dop e Igp, per la produzione biologica, che rappresenta una grande possibilità di crescita dell’agricoltura europea; informazioni più trasparenti in tema di Ogm e la creazione di un’Agenzia europea per la qualità dei prodotti che collabori strettamente con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e con le unità della Commissione Ue responsabili della tutela della qualità alimentare.

E’ quanto prevede la relazione dell’eurodeputata Maria Petre, approvata oggi dal Parlamento europeo con 547 voti a favore. Partendo dalla precisazione che "le norme comunitarie in materia di sicurezza alimentare sono tra le più rigorose al mondo, e rappresentano un mezzo per conseguire un importante valore aggiunto", si chiede il rispetto di esse anche da parte dei prodotti importati.

La Cia-Confederazione italiana agricoltori è soddisfatta per il voto del Parlamento Ue. "L’assemblea di Strasburgo – scrive la Cia – precisa anche che gli agricoltori dovrebbero avere la possibilità di recuperare i costi legati al rispetto dei requisiti comunitari che impongono un livello più elevato di sicurezza alimentare, di protezione degli animali e dell’ambiente".

"Inoltre gli europarlamentari chiedono – sottolinea la Cia – di incrementare la consapevolezza dei consumatori sulla differenza tra Dop e Igp e, per questo motivo, giudicano indispensabile incrementare la percentuale di cofinanziamento dell’Ue a favore dei programmi comunitari di informazione e promozione sui prodotti europei di qualità. Più in generale, il Parlamento europeo sollecita una migliore tutela dei nomi registrati". Secondo la Cia il Parlamento Ue "riconosce che i consumatori sono sempre più esigenti per quanto concerne la qualità degli alimenti e la produzione alimentare, non solo in termini di sicurezza ma anche di aspetti etici, come la sostenibilità ambientale, la tutela del benessere degli animali e le tecnologie relative agli organismi geneticamente modificati".

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