SICUREZZA ALIMENTARE. Diossina, fa discutere proposta di legge UE su etichettatura

Il caso diossina ha riaperto il dibattito tra maggioranza e opposizione di Governo circa la necessità di etichettare le carni. A far discutere la presa di posizione del sottosegretario alla Salute Francesca Martini che qualche giorno fa ha sostenuto che "soltanto con una piena etichettatura delle carni, in presenza di emergenze come questa, saremo in grado di difenderci".

”E’ paradossale che il sottosegretario alla Salute Francesca Martini parli della necessita’ di etichettare le carni suine. Proprio questa urgenza, insieme ad altri tipi di etichettature, era uno dei contenuti principali di una proposta di legge del parlamento Europeo sull’etichettatura dei prodotti alimentari monoingrediente (quindi anche quelli realizzati con la carne), non difesa dal ministero della Salute italiano in sede di Consiglio dei ministri della Salute Europeo”. Cosi’ Ernesto Carbone, coordinatore del Forum Agricoltura del Partito Democratico, che aggiunge ”se questa proposta fosse divenuta norma – aggiunge Carbone – ora non ci troveremmo a discutere su come far fronte al caso tedesco della diossina e non staremmo a cercare rimedi dell’ultimo minuto per evitare una catastrofe. Ancora una volta si assiste all’irresponsabilita’ dei soggetti posti nei luoghi decisionali, e a farne le spese e’ sempre il consumatore”.

Alle parole dell’on.le Carbone, hanno fatto seguito quel del Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio che ha sottolineato: "Nella riunione del Consiglio dei Ministri della Salute che si è svolta a Bruxelles lo scorso 7 dicembre l’Italia ha votato contro la proposta di Regolamento sull’etichettatura dei prodotti alimentari in quanto non venivano fornite sufficienti informazioni al consumatore, in particolare riguardo all’origine dei prodotti. Inoltre assieme a Francia, Austria, Portogallo e Grecia, l’Italia ha sottoscritto una dichiarazione a verbale in cui ha richiesto norme di etichettatura più stringenti, per quanto riguarda l’origine dei prodotti, rispetto a quelle presentate. L’Italia ha operato quindi proprio nella direzione auspicata dall’On. Carbone, riteniamo dunque che quanto da lui dichiarato sia stato frutto di un fraintendimento".

 

 

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